La Cgil di Benevento lancia un appello per ridare al Sannio un ruolo centrale nello sviluppo delle aree interne. In una nota, il segretario generale provinciale Luciano Valle sottolinea la necessità di una risposta articolata e straordinaria da parte delle istituzioni per affrontare problemi strutturali che, a suo avviso, ostacolano la crescita territoriale.
Emergenza demografica ed economica
Secondo la segreteria provinciale, la provincia vive una fase di profonda difficoltà economica e sociale, caratterizzata da fenomeni quali lo spopolamento, la riduzione dell'occupazione, l'emigrazione giovanile, l'invecchiamento della popolazione e la progressiva perdita di servizi pubblici. Questi elementi, per la Cgil, configurano una situazione di emergenza che richiede interventi mirati e programmati.
"La provincia di Benevento continua a vivere una fase di profonda difficoltà economica e sociale. Lo spopolamento, la riduzione dell'occupazione, la fuga dei giovani, l'invecchiamento della popolazione e la progressiva perdita di servizi pubblici rappresentano una vera emergenza"
Le priorità infrastrutturali indicate
Nel documento vengono indicate alcune opere e interventi considerati strategici per il rilancio del territorio. Tra questi, la Cgil pone l'accento su:
- il completamento della Linea Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari, con valorizzazione del nodo ferroviario di Benevento;
- l'ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria Benevento-Cancello-Napoli, ritenuta fondamentale per studenti, lavoratori e pendolari;
- il completamento della Fortorina (Statale 212) come asse di collegamento strategico tra Sannio, Molise e Adriatico.
| Intervento | Finalità |
|---|---|
| Napoli-Bari (AV/AC) | Rafforzare il ruolo di Benevento come nodo ferroviario |
| Benevento-Cancello-Napoli | Migliorare collegamenti pendolari e accesso a poli lavorativi |
| Fortorina (SS 212) | Collegare Sannio, Molise e costa adriatica per mobilità e commercio |
Impatto sul territorio
Per la Cgil, la realizzazione di tali opere è funzionale non solo alla mobilità, ma anche alla capacità di attrarre investimenti, valorizzare produzioni locali e sostenere le imprese e le filiere agricole tipiche della provincia. L'ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali viene descritto come condizione necessaria per ridurre l'isolamento territoriale che, secondo la nota, frena opportunità economiche e lavoro.
Il richiamo alla storia — con il riferimento ai Longobardi e al ruolo storico di Benevento come crocevia — è usato per sottolineare che la centralità del territorio non è una novità, ma va recuperata attraverso politiche pubbliche efficaci e di lungo periodo.
Cosa cambia per i cittadini
- Se confermate e finanziate, le opere indicate avrebbero effetti diretti sui pendolari (migliori tempi di viaggio, frequenze), sulle imprese (riduzione dei costi logistici) e sulla mobilità interregionale;
- Un potenziamento infrastrutturale potrebbe favorire il rientro o la permanenza dei giovani, offrendo migliori collegamenti con i centri maggiori e opportunità occupazionali;
- La richiesta della Cgil rappresenta anche un invito alle istituzioni locali a formulare proposte coordinate e progetti cantierabili da finanziare a livello regionale e nazionale.
La nota della Cgil provinciale arriva in un momento in cui le scelte su infrastrutture e servizi risultano decisive per le prospettive del territorio. Resta ora da vedere quale sarà la risposta delle istituzioni competenti e come si tradurranno le indicazioni in interventi concreti e calendari realizzabili.