Escalation di violenza nell'istituto penitenziario
Il clima nel carcere di Benevento resta teso dopo gli scontri che hanno interessato un reparto nei giorni scorsi. Nel pomeriggio di ieri si sono verificati nuovi episodi di grave disordine che hanno coinvolto detenuti e personale della Polizia Penitenziaria, con conseguenze concrete per la sicurezza interna e per l'operatività dei servizi sanitari della struttura.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato SAPPE, un detenuto del circuito dei comuni, mentre si trovava in infermeria per cure, ha distrutto i locali sanitari e, dopo essere stato ricondotto verso la propria cella al primo piano, ha ripreso a dare in escandescenze. Il soggetto ha aggredito gli agenti con sputi e lanci di oggetti e ha altresì danneggiato tutte le telecamere di videosorveglianza della sezione, istigando altri ristretti a generare ulteriori disordini.
Nel tardo pomeriggio, un altro detenuto in una sezione al piano terra ha tentato di aggredire a sua volta il personale con analoghi comportamenti violenti. Gli interventi degli agenti hanno consentito di riportare la situazione sotto controllo, ma non senza conseguenze sul piano sanitario e organizzativo.
- Due appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono stati trasportati al Pronto Soccorso.
- I referti medici attribuiscono ai due agenti prognosi di 5 e 7 giorni.
- Le telecamere di videosorveglianza di una sezione risultano distrutte, complicando le attività di controllo.
«Benevento sta vivendo giorni di gravissima tensione», denuncia Giuseppe Cimino, Segretario Nazionale del SAPPE.
Il SAPPE descrive la situazione come «esplosiva» e chiede interventi immediati per ristabilire sicurezza e legalità all'interno dell'istituto. La denuncia del sindacato evidenzia come, dopo la rivolta recente, vi sia stata una preoccupante escalation che sta mettendo a rischio la tenuta dell'ordine giornaliero e la sicurezza degli operatori penitenziari.
Per i cittadini di Benevento le ricadute sono multiple: oltre al danno diretto nei confronti del personale della Casa Circondariale, la distruzione delle telecamere e i disordini possono incidere sulla capacità dell'istituto di garantire controlli efficaci e percorsi di cura per i detenuti. Sarebbe inoltre da monitorare l'eventuale ricaduta su servizi esterni come il trasporto sanitario e la necessità di ulteriori rinforzi di organico per garantire la sicurezza.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Agenti feriti | 2 (prognosi: 5 e 7 giorni) |
| Videocamere distrutte | Sezione interessata (tutte le telecamere) |
Le autorità competenti e la direzione del carcere non hanno rilasciato al momento dichiarazioni ufficiali diffuse alla stampa locali; il quadro resta monitorato dai sindacati e dagli organi di controllo. Per gli abitanti e gli operatori della città la priorità indicata dal SAPPE è che vengano adottate misure concrete per ripristinare condizioni di sicurezza stabili dentro la struttura e proteggere il personale che vi opera quotidianamente.
Nei prossimi giorni sarà importante verificare eventuali interventi istituzionali, l'eventuale rafforzamento dell'organico di polizia penitenziaria e le misure tecniche per ricostituire il sistema di videosorveglianza danneggiato, al fine di ridurre il rischio di ulteriori episodi di violenza.