Inchiesta nazionale con ricadute anche in Puglia e aree protette
La Procura Distrettuale Antimafia di Bari, con il supporto del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, ha chiesto il rinvio a giudizio per 27 persone nell'ambito dell'operazione nota come «Erebus». L'indagine ha portato alla scoperta di circa 3.600 tonnellate di ecoballe costituite principalmente da pneumatici e materiali plastici, stoccate e smaltite in modo illecito in diverse province italiane.
Secondo gli atti, i siti coinvolti includono aree delle province di Foggia, Bari, Bat, Roma, Frosinone, Avellino e Brindisi, compresi territori ricadenti in zone protette come il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Parco delle Dune Costiere di Ostuni. La Procura valuta che il mancato corretto smaltimento abbia prodotto un risparmio illecito di circa 2.400.000 euro sui costi di gestione dei rifiuti.
Indagati e fenomenologia del reato
Tra gli indagati figurano anche due persone residenti a Brindisi, indicate negli atti come gestore e amministratrice di una società coinvolta nelle operazioni di smaltimento. L'inchiesta mette in luce modalità ripetute di gestione abusiva e trasporto di rifiuti senza le prescritte autorizzazioni, oltre a ipotesi di smaltimento non autorizzato. Le attività oggetto d'indagine avrebbero interessato più imprese che, secondo gli investigatori, operavano senza titoli autorizzativi.
- Operazione: Erebus
- Tonnellate scoperte: 3.600
- Indagati: 27
- Risparmio illecito stimato: circa 2.400.000 euro
Impatto ambientale e locale
La presenza di grandi quantitativi di gomme e plastica abbandonati o smaltiti irregolarmente può avere conseguenze significative per la sicurezza dei suoli, la qualità delle acque e la biodiversità, specialmente quando lo smaltimento interessa aree protette. Per le comunità locali la scoperta rappresenta un campanello d'allarme: si tratta di siti che richiederanno azioni di bonifica e verifiche analitiche per accertare l'eventuale contaminazione e i rischi per la salute pubblica.
Gli sviluppi giudiziari
I pubblici ministeri hanno formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio; il procedimento seguirà l'iter previsto nei tribunali competenti. Tra gli indagati compaiono persone e società già coinvolte in altri procedimenti per traffico transnazionale di rifiuti, secondo quanto riportato dagli atti della Dda di Bari.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Operazione | Erebus |
| Tonnellate ritrovate | 3.600 |
| Numero indagati | 27 |
| Risparmio illecito stimato | 2.400.000 € |
Per i cittadini della provincia, il caso sottolinea l'importanza dei controlli sul ciclo dei rifiuti e della collaborazione con le autorità competenti per segnalare depositi sospetti o attività irregolari. Le amministrazioni locali e gli enti di tutela ambientale dovranno ora monitorare possibili ricadute sul territorio e promuovere interventi di accertamento e, se necessario, bonifica.