Fondi nazionali per il recupero della basilica patronale
Il decreto del Ministero della Cultura che approva la Programmazione triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e l'Elenco annuale 2026 ha riservato a Benevento una voce significativa: è stato stanziato un finanziamento di 500.000 euro, distribuiti su un arco temporale di tre anni, per il progetto di restauro e risanamento conservativo della basilica di Santa Maria delle Grazie.
Lo stato di conservazione e le priorità d'intervento
Dalla documentazione tecnica allegata emergono criticità concentrate soprattutto nella porzione frontale dell'edificio. In particolare, sono evidenziati segni di degrado sui prospetti esterni: la balaustra del pronao e la trabeazione su cui poggia, le statue ornamentali, il timpano e gli elementi di decoro sono nelle condizioni che richiedono interventi mirati. Anche il manto di copertura presenta ampie zone con tegole rotte e altri segni di deterioramento che necessitano attenzione per evitare infiltrazioni e danni ulteriori.
«Preoccupanti - si legge nella relazione stilata dai tecnici di Palazzo Mosti, proprietario della struttura - sono i risultati emersi dal rilievo del degrado architettonico sui prospetti esterni, molto evidenti alla balaustra poggiante sulla trabeazione del pronao, alle statue, e dell’intera facciata principale, compreso il timpano e tutte le decorazioni e fregi.»
Impatto locale e tempi
Per la comunità cittadina la notizia rappresenta un passo concreto verso la conservazione di un bene identitario. La collocazione del progetto nell'Elenco annuale 2026 indica che si tratta di risorse certe nel prossimo biennio, a differenza degli interventi programmati per il 2027-2028, che restano subordinati alle future conferme. Questo favorisce una pianificazione operativa più precisa da parte del proprietario, Palazzo Mosti, e degli uffici tecnici comunali coinvolti.
Dettagli finanziari e fasi previste
| Voce | Importo | Periodo |
|---|---|---|
| Restauro e risanamento conservativo | € 500.000 | 2026-2028 |
Il finanziamento coprirà le operazioni prioritarie di consolidamento delle parti lapidee e ornamentali, la riparazione del manto di copertura e gli interventi necessari a ridurre i fenomeni di carbonatazione segnalati dai rilievi. Ulteriori approfondimenti progettuali e le procedure di gara seguiranno, secondo le disposizioni amministrative competenti.
Cosa cambia per i residenti e i visitatori
- Salvaguardia di un luogo di culto e di riferimento per le celebrazioni cittadine;
- Riduzione del rischio strutturale derivante da degrado della facciata e del tetto;
- Possibile impatto positivo sul turismo religioso e sulla fruizione pubblica dell'edificio dopo la conclusione dei lavori.
La concessione delle risorse rappresenta dunque un intervento atteso da tempo. I cittadini possono attendersi comunicazioni ufficiali sugli step successivi: avvio delle gare d'appalto, cronoprogramma delle attività e eventuali limitazioni temporanee alla fruizione dell'area interessata dai lavori. Rimane aperta l'attenzione sull'effettiva attuazione degli interventi programmati, passaggio che determinerà l'esito concreto di questo stanziamento ministeriale per la tutela del patrimonio culturale locale.