Ispezione dopo i disordini: le condizioni nella sezione teatro dei fatti
I garanti dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello per la Regione Campania e Patrizia Sannino per la Provincia di Benevento, hanno svolto una visita ispettiva e d'ascolto all'interno della casa circondariale sannita a seguito dei recenti gravi fatti che hanno interessato l'istituto.
All'arrivo i garanti sono stati ricevuti dalla direttrice, Marianna Adanti, dal comandante di reparto e da una rappresentanza degli educatori. Hanno effettuato un sopralluogo nella sezione indicata come teatro dei disordini, prendendo visione diretta dei danni e della situazione interna.
Condizioni della sezione e impatto operativo
La porzione dell'istituto visitata è attualmente sottoposta a sequestro giudiziario da parte della Procura. L'area comprende 14 celle con una capienza complessiva di 30 posti ed è stata definita dai garanti completamente devastata e del tutto inagibile. Questo danneggiamento ha evidenti ripercussioni sulla gestione degli spazi e sui trasferimenti interni all'istituto.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Numero celle coinvolte | 14 |
| Capacità posti | 30 |
| Stato attuale | Sequestro giudiziario / Inagibile |
Testimonianze dei detenuti e criticità segnalate
I garanti hanno incontrato anche una delegazione di reclusi della sezione G1 che non hanno partecipato agli scontri. Dalle loro dichiarazioni è emerso come, in un primo momento, gli eventi fossero scambiati per una lite violenta tra detenuti. I reclusi hanno segnalato la presenza nel reparto di persone anziane e con patologie psichiatriche, sottolineando la criticità rappresentata dalla scarsità di attività trattamentali nella sezione interessata.
"La spinta principale dei promotori è stata la richiesta di trasferimento in istituti che offrano reali opportunità di studio e lavoro"
Secondo le testimonianze raccolte, alcuni promotori degli scontri avrebbero voluto essere trasferiti in altre strutture ritenute più attrezzate per percorsi di recupero tramite studio e lavoro.
Salute mentale e organizzazione dei servizi
La visita ha riportato l'attenzione sulla presenza, al quarto piano dell'istituto, di un'articolazione dedicata alla tutela della salute mentale. Le condizioni della sezione e la composizione della popolazione detentiva evidenziano la necessità di una verifica puntuale dell'adeguatezza dei servizi sanitari e trattamentali offerti ai reclusi, specie a chi convive con fragilità psichiche o con età avanzata.
- Situazione materiale: 14 celle danneggiate e area sotto sequestro giudiziario.
- Questioni umane: presenza di detenuti anziani o con patologie psichiatriche e denuncia di carenza di attività trattamentali.
- Esigenza di trasferimenti: alcuni reclusi avrebbero promosso la protesta per ottenere spostamenti in istituti con maggiori opportunità lavorative e formative.
La visita ispettiva dei garanti rappresenta un passaggio formale e sostanziale nelle verifiche successive ai disordini. Resta ora da comprendere gli sviluppi giudiziari sul sequestro dell'area e le eventuali misure organizzative che la direzione dell'istituto e le autorità competenti adotteranno per garantire la sicurezza, la tutela della salute mentale e percorsi trattamentali adeguati all'interno della casa circondariale.