Richiesta di chiarezza prima delle decisioni
Un invito alla calma e alla verifica: è questo il messaggio che Lucio Ferella rivolge ai primi cittadini della provincia di Benevento sulla costituzione di Sannio Acque, la società mista designata a gestire il servizio idrico integrato nel Sannio fino al 2051. In una lettera aperta, Ferella sollecita le amministrazioni comunali a non affrettare la scelta di aderire alla compagine societaria, sostenendo la necessità di conoscere tutti gli elementi decisionali prima di impegnare le comunità per decenni.
Il documento segnala, inoltre, come il percorso che ha portato alla nascita della nuova società abbia seguito modalità che, a giudizio dell'autore, meritano chiarimenti. In particolare viene evidenziato che la partecipazione privata, rappresentata da Acea Acqua con una quota indicata del 45%, è stata individuata in anticipo rispetto ad altri passaggi istituzionali. Successivamente è stata formalizzata la società, inizialmente costituita dai Comuni di Solopaca, Campoli del Monte Taburno e Campolattaro.
“Fermarsi non significa rinunciare a decidere, ma pretendere di conoscere tutti gli elementi prima di assumere una scelta destinata a incidere per decenni sulle comunità amministrate”
Per Ferella, chi decidesse di entrare nella compagine societaria in una fase successiva potrebbe trovare assetti, incarichi ed equilibri già definiti, con il rischio di assumersi responsabilità senza aver partecipato alle decisioni strategiche iniziali. Viene altresì ricordato che l'adesione alla società non è obbligatoria: Sannio Acque sarà comunque il gestore d'ambito anche per quei Comuni che sceglieranno di non diventare soci.
Impatto sui servizi e aspetti da considerare
Il nuovo gestore avrà competenze ampie e importanti per i residenti: oltre alla distribuzione dell'acqua potabile, ricadranno su di esso attività legate alla captazione, adduzione, reti idriche, fognature e depurazione. Per questa ragione Ferella invita a valutare con attenzione la convenienza e le conseguenze dell'ingresso nel capitale sociale rispetto alle responsabilità amministrative e finanziarie che ne deriverebbero.
- Tempo: la gestione è prevista fino al 2051, con implicazioni pluridecennali.
- Governance: partecipazione privata già individuata con una quota rilevante (45%).
- Scelta dei Comuni: l'adesione non è obbligatoria, ma comporta vantaggi e vincoli da valutare.
Elementi pratici per gli amministratori locali
I sindaci sono chiamati a ponderare diversi aspetti prima di decidere: le condizioni contrattuali offerte ai soci, la rappresentatività nelle decisioni aziendali, le garanzie sugli investimenti in infrastrutture e depurazione, e le ricadute economiche per le comunità. Ferella sostiene che il confronto e la documentazione completa siano prerequisiti per una scelta consapevole.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Durata gestione | Fino al 2051 |
| Socio privato | Acea Acqua (45% indicato) |
| Comuni fondatori | Solopaca, Campoli del Monte Taburno, Campolattaro |
La posizione espressa da Ferella introduce una fase di riflessione che coinvolge enti locali, cittadini e stakeholder del settore idrico. Per le amministrazioni comunali del Sannio si apre ora la necessità di richiedere documentazione completa, valutazioni tecniche e legali, e possibili tavoli di confronto sovracomunali per determinare la scelta migliore per le rispettive comunità.
Nei prossimi giorni sarà utile seguire l'evoluzione delle reazioni politiche e amministrative in provincia, con particolare attenzione agli incontri che potrebbero chiarire condizioni, governance e vantaggi reali per i Comuni interessati.