Scelte dirigenziali e dubbi di imparzialità
È partita la fase costituente di B.C.V. S.p.A. Acque, la società chiamata a raccogliere sotto un'unica governance il servizio idrico di porzioni significative del Piemonte nordorientale. L'operazione, resa necessaria dall'adeguamento normativo, dovrebbe servire a rendere più efficiente la gestione di una risorsa strategica. Tuttavia, le prime scelte sull'organizzazione e sui nomi che guideranno la nuova realtà hanno subito attirato l'attenzione e sollevato perplessità.
Il commissario regionalmente designato aveva indicato la necessità di predisporre una struttura amministrativa adeguata alla complessità della missione. Le scelte effettuate finora, invece, hanno portato alla nomina a amministratore delegato di Leonardo Gili, riconducibile al Consorzio di Bonifica Baraggia e alla SII, con retribuzione corrisposta sempre dal medesimo Consorzio. A completare il quadro, un ruolo operativo è stato assegnato a Alessandro Iacopino, direttore anch'egli del Consorzio citato e già impegnato nella SII.
"L’acqua è il bene pubblico per eccellenza."
Questa affermazione, che circola nel dibattito pubblico locale, riassume la posta in gioco: la gestione idrica non è solo una questione tecnica ma anche politica e sociale, con impatti diretti su famiglie, imprese agricole e industriali. Per questo motivo la composizione degli organi direttivi della nuova società viene osservata con attenzione, ed è ritenuta cruciale la garanzia di imparzialità nell'attribuzione di priorità e risorse.
Perché i nomi fanno discutere
Non si mette in discussione la competenza dei professionisti scelti, ma la provenienza comune dai medesimi enti ha innescato il dubbio che la nuova compagine possa rappresentare in misura eccessiva determinati interessi localizzati. In particolare, quando figure provenienti dallo stesso contesto assumono le posizioni apicali, diventa più difficile convincere tutte le parti coinvolte — agricoli, utenti domestici, realtà industriali, amministrazioni comunali — che le decisioni saranno prese in condizioni di equidistanza.
- Compiti tecnici e amministrativi: integrare sistemi tariffari diversi e armonizzare il personale richiederà scelte complesse.
- Bilanciamento degli usi: l'acqua destinata al consumo umano e quella per l'agricoltura hanno esigenze spesso distinte.
- Trasparenza e fiducia: la percezione di imparzialità è fondamentale per la legittimazione della nuova società.
Impatto pratico per il territorio
Per gli utenti della provincia di Biella e delle aree coinvolte, la costituzione di B.C.V. S.p.A. Acque potrebbe tradursi in vantaggi organizzativi e in programmi di investimento più coerenti se la governance funzionerà. Ma se la direzione percepita come legata a uno specifico soggetto dovesse prevalere, si rischiano contestazioni su scelte tariffarie, priorità degli interventi e sulla destinazione degli investimenti.
Di conseguenza, sono attese richieste di chiarimenti sul piano di governance, sulla composizione del consiglio di amministrazione e sui criteri che saranno adottati per definire politiche tariffarie e piani di manutenzione e sviluppo della rete idrica.
Ruoli principali
Per chiarezza sui ruoli già noti, la situazione può essere sintetizzata nella tabella seguente.
| Personale | Ruolo | Provenienza |
|---|---|---|
| Leonardo Gili | Amministratore delegato | Consorzio di Bonifica Baraggia / SII |
| Alessandro Iacopino | Incarichi operativi | Direttore Consorzio di Bonifica Baraggia / SII |
Prossimi passi e possibili sviluppi
Nei giorni a venire, le istituzioni preposte dovranno chiarire i criteri di nomina e le procedure di controllo. È probabile che associazioni di utenti, enti locali e rappresentanti del settore agricolo solleveranno osservazioni formali per ottenere garanzie sul rispetto dei principi di imparzialità e sulla separazione dei ruoli tra chi fornisce risorse e chi governa il servizio.
Per la cittadinanza locale, l'attenzione dovrà puntare su tre aspetti fondamentali: la chiarezza delle tariffe future, la trasparenza delle scelte di investimento e l'efficacia gestionale nel garantire continuità e qualità del servizio idrico.
In assenza di ulteriori comunicazioni ufficiali, rimane centrale il confronto pubblico fra i soggetti interessati affinché la nuova società nasca con strumenti di governance che rassicurino tutti i territori coinvolti.