Due interventi del Soccorso alpino mobilitano Falco 2 tra Passo Fedaia e la Moiazza
Questa mattina la rete di emergenza in montagna della provincia di Belluno è stata impegnata in due operazioni distinte, a poche decine di minuti l'una dall'altra. Le chiamate al 118 hanno attivato sia squadre a terra che l'elisoccorso regionale, con l'unità Falco 2 protagonista in entrambi gli interventi.
La prima chiamata è giunta intorno alle 10.20 per un escursionista punto da vespe sul sentiero n. 699, la traccia che collega il Passo Fedaia al Rifugio Padon. L'uomo, un 33enne di Santorso (Vicenza), è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina con un fuoristrada: trasportato in zona passo, è stato affidato all'ambulanza e successivamente accompagnato dall'elicottero all'ospedale di Belluno per accertamenti.
Poche decine di minuti più tardi, intorno alle 10.30, Falco 2 è intervenuto nuovamente ad Agordo, in prossimità della parete della Moiazza, dove un escursionista aveva avuto difficoltà lungo la Ferrata Costantini. Si trattava di un 65enne di Cento (Ferrara) che, dopo aver superato circa 350 metri di dislivello in compagnia, non è stato più in grado di proseguire per stanchezza.
Il recupero è avvenuto con una manovra di precisione: l'equipaggio ha individuato l'uomo sulla parete, un tecnico di elisoccorso si è calato con sbarco in hovering nelle vicinanze e il ferito è stato issato a bordo mediante 30 metri di verricello. Successivamente il soccorso lo ha lasciato al Rifugio Carestiato, da dove ha potuto ricevere assistenza.
- 10.20 – Escursionista punto dalle vespe sul sentiero 699 (Passo Fedaia > Rifugio Padon). 33enne di Santorso trasferito a Belluno.
- 10.30 – Intervento sulla Moiazza, Ferrata Costantini: 65enne di Cento recuperato con verricello e lasciato al Rifugio Carestiato.
Questi episodi evidenziano due rischi ricorrenti per chi frequenta le nostre montagne: le reazioni allergiche o gli incidenti legati a punture di insetti e lo sforzo fisico su itinerari impegnativi come le ferrate, che possono esaurire anche escursionisti esperti. Interventi coordinati fra le squadre a terra e l'elisoccorso si rivelano spesso determinanti per ridurre tempi e rischi.
Consigli pratici per chi si muove in quota
Alcuni suggerimenti utili per gli escursionisti che affrontano sentieri e vie attrezzate nella provincia:
- Portare con sé un kit di primo soccorso e farmaci personali (antistaminico se soggetti a punture).
- Valutare le proprie condizioni fisiche rispetto al dislivello e alla difficoltà dell'itinerario.
- Informare qualcuno del percorso previsto e degli orari stimati di rientro.
- Munirsi di abbigliamento e calzature adeguate; prevedere acqua e integrazione alimentare per lunghe salite.
- In caso di difficoltà, contattare prontamente il 118 indicando posizione, itinerario e condizioni del ferito.
Il coordinamento tra le squadre del Soccorso alpino e l'elisoccorso regionale continua a essere fondamentale per garantire sicurezza sulle montagne bellunesi, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico e nelle giornate calde quando punture d'insetti e affaticamento diventano cause frequenti di emergenze.
| Intervento | Luogo | Ora | Persona coinvolta |
|---|---|---|---|
| Puntura di vespe | Sentiero n.699 (Passo Fedaia – Rifugio Padon) | 10.20 | 33enne, Santorso (VI) |
| Recupero per stanchezza | Ferrata Costantini, Moiazza (Agordo) | 10.30 | 65enne, Cento (FE) |