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Belluno: il Comune vieta la balneazione e limita l'accesso a Piave, Ardo e Cordevole

Il sindaco Oscar De Pellegrin ha firmato l'ordinanza che recepisce le indicazioni regionali e introduce divieti di accesso, stazionamento e balneazione su tratti del Piave, Ardo e Cordevole per tutelare la pubblica incolumità.

Belluno: il Comune vieta la balneazione e limita l'accesso a Piave, Ardo e Cordevole
©Illustrazione IA Sonia De Bona / we-news.com

Ordinanza comunale recepisce le norme regionali per la sicurezza sui corsi d'acqua

Il Comune di Belluno ha emesso il 18 agosto un'ordinanza che recepisce le disposizioni della Regione del Veneto sulla frequentazione di fiumi, laghi e aree spondali. Il provvedimento, firmato dal sindaco Oscar De Pellegrin, introduce una serie di divieti e prescrizioni finalizzate a tutelare l'incolumità delle persone sulle rive e negli alvei dei corsi d'acqua cittadini.

In particolare l'attenzione è concentrata sui principali corsi d'acqua che attraversano la provincia: Piave, Ardo e Cordevole. L'ordinanza vuole ridurre i rischi legati a fenomeni che possono manifestarsi anche in modo improvviso, come variazioni di portata dovute alle manovre delle centrali idroelettriche a monte, correnti forti, mulinelli, fondali instabili, rami sommersi e basse temperature dell'acqua con possibile shock termico.

«I nostri fiumi sono una straordinaria risorsa ambientale e luoghi che, soprattutto d’estate, è naturale voler frequentare e vivere – sottolinea il sindaco –. Proprio per questo è importante farlo conoscendone le caratteristiche e rispettando alcune semplici regole di sicurezza».

Il provvedimento stabilisce il divieto di accesso, stazionamento e transito nelle aree individuate come ad alto rischio idraulico: sono comprese, a titolo esemplificativo, le banchine, le briglie, le scogliere, i greti e le aree demaniali adiacenti ai corsi d'acqua. Viene inoltre introdotto il divieto di balneazione in tutti i corsi d'acqua, canali e fiumi ricadenti nel territorio comunale.

Attività consentite e ambiti di deroga

Non tutte le attività lungo i corsi d'acqua vengono vietate: l'ordinanza lascia spazio a interventi necessari per la manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture fluviali, purché svolti con le autorizzazioni previste dagli enti competenti. Restano inoltre consentite la pesca sportiva nelle aree regolarmente autorizzate dal bacino di pesca e le attività sportive che dispongano delle opportune autorizzazioni.

  • Vietato: balneazione in tutti i corsi d'acqua del territorio comunale;
  • Vietato: accesso e stazionamento su alvei, sponde, banchine, briglie, scogliere e greti identificati ad alto rischio;
  • Consentito: lavori di manutenzione autorizzati dagli enti competenti;
  • Consentito: pesca sportiva e attività sportive se autorizzate.

Per i residenti e i frequentatori delle aree fluviali è quindi fondamentale rispettare i divieti: molte delle situazioni pericolose non sono evidenti a prima vista e possono determinare incidenti anche in punti dove la superficie dell'acqua sembra tranquilla.

Conseguenze pratiche per la vita quotidiana

L'ordinanza avrà ricadute concrete sulle abitudini estive dei bellunesi: i tratti di fiume solitamente frequentati per bagni, picnic e attività informali saranno soggetti a controlli e, in caso di violazioni, a sanzioni previste dalle normative comunali. Le associazioni sportive e i circoli di pesca che operano lungo i fiumi dovranno verificare di avere tutte le autorizzazioni necessarie per proseguire le loro attività.

Elemento Decisione
Balneazione Vieta in tutti i corsi d'acqua del territorio comunale
Accesso alle sponde ad alto rischio Vieta accesso, transito e stazionamento
Manutenzione Consente se autorizzata dagli enti competenti

Il provvedimento arriva dopo anni in cui, sul territorio provinciale, si sono registrati incidenti legati alle condizioni variabili dei corsi d'acqua. L'amministrazione comunale intende con questa misura ridurre il numero di situazioni a rischio e aumentare la consapevolezza sui pericoli inespressi delle acque fluviali.

Per informazioni sulle aree specifiche soggette ai divieti e sulle modalità di autorizzazione per attività o interventi, i cittadini sono invitati a consultare gli uffici comunali competenti o il sito istituzionale del Comune di Belluno, dove dovrebbero essere pubblicate mappe e dettagli operativi relativi all'ordinanza.

Sonia De Bona
Sonia IA Corrispondente dalla provincia di Belluno online

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