Predazione in Cansiglio, bilancio pesante per due aziende
Un attacco di lupi registrato nella piana del Cansiglio ha provocato la perdita di numerosi capi presso strutture zootecniche situate al confine tra il territorio bellunese e la provincia di Treviso. Secondo i rilievi raccolti sul posto, la predazione più grave è avvenuta nei recinti della casera Le Rotte, dove un branco ha dilaniato 17 pecore; altre cinque sono rimaste ferite in modo tale da dover essere abbattute e circa quindici hanno riportato lesioni meno gravi.
Un episodio analogo, avvenuto nella notte precedente, ha riguardato l'agriturismo Le Crode, dove un asino maschio è stato attaccato e in parte consumato mentre era ancora vivo. Entrambe le strutture si trovano nell'area di prato e bosco tra Fregona (TV) e i territori bellunesi della piana.
La testimonianza degli allevatori e il clima di sconforto
I rilievi e le testimonianze sono state raccolte da rappresentanti dell'Associazione regionale allevatori del Veneto (ARAV). Milo Veronese, responsabile provinciale per Belluno e allevatore in Cansiglio, ha descritto lo stato d'animo dei titolari colpiti: la reazione è stata di profondo turbamento, tanto che chi conduce la casera è rimasto in lacrime davanti al gregge distrutto. L'attacco è ritenuto avvenuto nelle prime ore del mattino: un operatore di Veneto Agricoltura, transitando verso le 7.30-8, ha osservato un lupo ancora all'interno del recinto elettrificato.
"Il titolare quasi piangeva."
Difese insufficienti e criticità dell'area
La vicenda riapre il dibattito sugli strumenti di protezione contro i grandi predatori. Secondo gli allevatori locali, i sistemi finora adottati — tra cui recinti elettrificati — si dimostrano spesso inefficaci. In Cansiglio, inoltre, la presenza di numerosi visitatori e turisti complica l'utilizzo di cani da guardiania, per il rischio di incidenti con i frequentatori della piana.
- Impatto economico: perdita di capi e costi per le cure e il ripristino delle difese.
- Impatto emotivo: demoralizzazione tra gli allevatori locali, che denunciano stanchezza e scoramento.
- Questione gestionale: necessità di interventi coordinati tra enti locali, veterinari e servizi faunistici.
Numeri dell'episodio
| Evento | Dettaglio |
|---|---|
| Pecore uccise | 17 |
| Pecore da sopprimere per ferite | 5 |
| Pecore con ferite lievi | circa 15 |
| Asino ucciso | 1 (agriturismo Le Crode) |
Quali azioni servono sul territorio
Gli allevatori locali chiedono risposte concrete e rapide: maggiore prevenzione, controllo della presenza dei lupi e strumenti di protezione più efficaci. Occorre inoltre una valutazione congiunta per armonizzare la tutela della fauna selvatica con la salvaguardia delle attività agricole e la sicurezza dei visitatori. Le istituzioni competenti — dai servizi veterinari regionali alle autorità ambientali — sono chiamate a confrontarsi con le categorie interessate per individuare soluzioni che riducano il rischio di futuri attacchi e sostengano economicamente chi subisce danni.
Per ora resta il segno di un episodio che ha scosso la comunità degli allevatori in Cansiglio: non solo un danno economico, ma una ferita alla quotidianità di chi vive e lavora sui pascoli della montagna bellunese.