Dati Movimprese: segnale di vitalità per il tessuto produttivo
Il sistema imprenditoriale della provincia di Agrigento mostra segnali di ripresa nel secondo trimestre del 2026. Sulla base delle rilevazioni Movimprese, elaborate da Unioncamere e InfoCamere dal Registro delle Imprese camerale, il territorio agrigentino registra 477 nuove iscrizioni e 305 cessazioni, con un saldo positivo di 172 imprese e un tasso di crescita pari allo 0,43%.
Rispetto alla media regionale, Agrigento presenta una performance superiore: la Sicilia nello stesso periodo segna uno 0,36%. Anche il comparto dell'artigianato mette a segno un risultato positivo, con 88 iscrizioni, 56 cessazioni e un saldo netto di 32 imprese, corrispondente a un tasso di crescita dello 0,57%.
«I dati del secondo trimestre – dichiara il Commissario straordinario della Camera di Commercio di Agrigento, Giuseppe Termine – confermano la capacità di tenuta e di reazione del sistema produttivo agrigentino. Il saldo positivo delle imprese testimonia la volontà di tanti imprenditori di continuare a investire nel nostro territorio, nonostante un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze e difficoltà.»
La graduatoria provinciale regionale mostra come Agrigento si collochi davanti a diverse realtà isolane: Palermo (0,44%), Trapani (0,39%), Catania (0,41%), Messina (0,29%), Siracusa (0,25%), Ragusa (0,22%), Caltanissetta (0,33%) ed Enna (0,14%). I dati attestano quindi una dinamica di creazione d'impresa non solo positiva ma anche relativamente più robusta rispetto a molte altre province siciliane.
Implicazioni per il territorio e le imprese
Un saldo positivo di imprese, seppure non elevatissimo in termini percentuali, ha ricadute pratiche sul mercato del lavoro locale, sulla domanda di servizi e sulla rete di fornitori. Per i settori dell'artigianato e delle piccole imprese, il reperimento di nuove commesse e l'accesso a strumenti di supporto diventano elementi chiave per consolidare le attività appena avviate.
La Camera di Commercio di Agrigento, come ricordato dal Commissario, intende proseguire nella fornitura di servizi orientati a sostenere la competitività: percorsi di formazione, iniziative per la transizione digitale ed ecologica e strumenti per attrarre investimenti rappresentano le direttrici indicate per rafforzare il tessuto produttivo.
Numeri essenziali
- Nuove imprese (totale provincia): 477
- Cessazioni: 305
- Saldo netto: 172 (tasso +0,43%)
- Artigianato - nuove iscrizioni: 88
- Artigianato - cessazioni: 56
- Artigianato - saldo netto: 32 (tasso +0,57%)
| Area | Tasso di crescita (II trim. 2026) |
|---|---|
| Agrigento | 0,43% |
| Media Sicilia | 0,36% |
| Palermo | 0,44% |
| Trapani | 0,39% |
| Catania | 0,41% |
Che cosa significa per cittadini e imprenditori
Per gli imprenditori locali questi dati possono rappresentare un incoraggiamento a valutare investimenti o espansioni, soprattutto nei comparti legati all'artigianato e ai servizi. Per le istituzioni e gli enti di sviluppo economico, il risultato sottolinea l'importanza di mantenere e potenziare gli strumenti di accompagnamento — come formazione, digitalizzazione e incentivi — che favoriscono la nascita e la resilienza delle aziende.
Resta comunque fondamentale monitorare l'andamento nei trimestri successivi per capire se il segnale positivo si consolida nel medio periodo o risente delle incertezze macroeconomiche che ancora interessano il Paese e la regione.
La Camera di Commercio dichiara l'intenzione di continuare a supportare il tessuto produttivo locale attraverso attività mirate a rafforzare la competitività e a valorizzare le produzioni del territorio, con l'obiettivo di trasformare questo momento favorevole in una crescita stabile e duratura.