Provincia e Regione coordinano l'assistenza ai lavoratori coinvolti nella procedura fallimentare Realco
La Provincia di Reggio Emilia ha ribadito l'impegno a sostenere le persone interessate dalla vertenza Realco, estendendo la propria disponibilità anche oltre il perimetro delle competenze formali. La dichiarazione è arrivata al termine dell'incontro tenutosi a palazzo Allende tra il presidente provinciale e l'assessore regionale al lavoro, volto a fare il punto sulla situazione complessiva della procedura fallimentare seguita dal Tribunale di Bologna.
“Abbiamo assunto fin dall’inizio l’impegno di accompagnare le persone e i lavoratori coinvolti e intendiamo continuare a farlo finché resteranno situazioni aperte, ciascuno per le proprie competenze, ma mettendoci a disposizione anche oltre il perimetro stretto delle competenze assegnateci per legge, per costruire le migliori risposte possibili per le lavoratrici e i lavoratori del nostro territorio”.
Nel corso dell'incontro sono stati richiamati i principali temi che richiedono azioni coordinate: la tutela dell'occupazione, la transizione verso le nuove proprietà per i punti vendita già assegnati, possibili percorsi di ricollocamento, l'attivazione di ammortizzatori sociali e iniziative di formazione per i lavoratori.
- Punti vendita: sono ancora in fase di assegnazione 14 punti vendita nell'ambito della procedura fallimentare del Tribunale di Bologna.
- Personale coinvolto: circa 100 lavoratrici e lavoratori riferiti a quei punti vendita; tre punti vendita si trovano nel territorio reggiano (Reggio Emilia, Rio Saliceto e Carpineti).
- Logistica: all'elenco si aggiungono circa 90 dipendenti della logistica Flexilog a livello regionale.
La Provincia sottolinea che il quadro è in evoluzione: il numero dei punti vendita ancora da assegnare e la sorte dei locali ancora gestiti dal Tribunale di Bologna restano elementi centrali per definire le risposte operative. Per i casi relativi alla ex sede centrale di via Pertini a Reggio Emilia è rimasta alta l'attenzione degli enti locali, che monitorano la situazione passo dopo passo.
Per i lavoratori coinvolti, le istituzioni si dicono pronte a valutare e attivare strumenti di sostegno concreti: dall'utilizzo di ammortizzatori sociali per mitigare gli effetti occupazionali a percorsi di formazione mirati a favorire la ricollocazione. L'approccio dichiarato dalle istituzioni punta dunque non solo a limitare il danno immediato, ma anche a costruire opportunità di medio termine per chi perderà l'impiego o vedrà modificata la propria occupazione.
Per la cittadinanza locale, la vicenda porterà conseguenze pratiche su più fronti: mantenimento o chiusura di punti vendita in città e in altri comuni reggiani, variazioni nell'organizzazione del lavoro per i dipendenti della logistica e possibili ripercussioni sui servizi ai cittadini. Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi sulla procedura di assegnazione dei punti vendita e sulle misure che Regione e Provincia metteranno in campo per i lavoratori coinvolti.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Punti vendita ancora da assegnare | 14 |
| Lavoratrici/lavoratori coinvolti (punti vendita) | circa 100 |
| Punti vendita nel Reggiano | 3 (Reggio Emilia, Rio Saliceto, Carpineti) |
| Dipendenti logistica Flexilog (regionale) | circa 90 |
Le istituzioni hanno infine ribadito la volontà di operare in stretto raccordo con le realtà sindacali e con i potenziali soggetti acquirenti, per cercare soluzioni che preservino il più possibile l'occupazione e garantiscano continuità dei servizi sul territorio. L'evoluzione della vertenza sarà seguita passo dopo passo dalle autorità locali, che promettono aggiornamenti non appena si renderanno disponibili nuove informazioni dalla procedura fallimentare.