Si è spento all’hospice di Montericco il ristoratore che aveva dato a Reggio una birreria storica
Si è spento nella mattina di ieri all'hospice Madonna dell’Uliveto di Montericco, ad Albinea, Roberto Sabattini, conosciuto a Reggio Emilia come il “Bei”. Aveva 72 anni e, nonostante vivesse da oltre un decennio a Lanzarote, non aveva mai interrotto i rapporti con la città e con gli amici di una vita, che spesso ospitava nella sua casa di Costa Teguise.
Sabattini era tornato a Reggio lo scorso 10 luglio per sottoporsi a esami clinici al Core dell’ospedale Santa Maria Nuova, dopo che, il 9 aprile a Lanzarote, gli era stata diagnosticata la malattia che ha poi causato il decesso in pochi mesi. Dopo il rientro era stato accolto dall’amico fraterno Franco Contini e – per alcuni giorni – ricoverato nella struttura di Montericco.
Ai reggiani rimarrà il ricordo della sua attività nell’ambito della ristorazione: nel 1982 Sabattini aprì la birreria Artù, uno dei primi locali di questo genere in città. Il locale, situato in via Tassoni, ha segnato una stagione per la vita notturna e la ristorazione cittadina e fu gestito da Sabattini per oltre vent’anni, prima di essere ceduto agli inizi degli anni Duemila.
- Passioni: calcio, tennis e, dopo il trasferimento in Spagna, padel.
- Vita a Lanzarote: dal 2010 si era trasferito nelle Isole Canarie, dove si era anche dedicato alla pittura e alla creazione di oggetti in legno.
- Legacy locale: il legame con Reggio non si è mai spezzato: amici e clienti lo ricordano per la familiarità e la capacità di accoglienza.
Chi lo ha conosciuto descrive un uomo dall'apparenza a volte burbera, per via dei baffi e del pizzetto, ma di cuore gentile e disponibile: con clienti e frequentatori del locale amava intrattenersi, suggerire piatti e condividere aneddoti. Nei suoi anni successivi all’attività reggiana, Sabattini aveva diversificato interessi e attività, reinventandosi artista sull’isola dove aveva scelto di vivere.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1982 | Apertura della birreria Artù in via Tassoni, Reggio Emilia |
| 2010 | Trasferimento a Lanzarote (Isole Canarie) |
| 9 aprile (anno in fonte) | Diagnosi della grave malattia a Lanzarote |
| 10 luglio (anno in fonte) | Rientro a Reggio per accertamenti al Core |
| Mese precedente al decesso | Ricovero all’hospice Madonna dell’Uliveto; morte avvenuta nella mattina di ieri |
La figura di Sabattini resta nella memoria collettiva di chi frequentò l’Artù e i successivi locali che gestì nella provincia: chi lo definiva burbero lo ricordava poi per la bonaria disponibilità e per la contagiosa simpatia una volta instaurato il rapporto di fiducia con la clientela. Il locale in via Tassoni, pur cambiando denominazione nel tempo, conserva ancora tracce della stagione inaugurata da Sabattini.
La scomparsa lascia un vuoto nella comunità degli amici e degli ex clienti; i dettagli sulle esequie non sono stati resi noti al momento dalla famiglia. Per chi volesse ricordare il rapporto con il “Bei”, rimangono i racconti personali e le storie legate a una delle birrerie che contribuirono a definire la vita cittadina negli anni Ottanta e Novanta.