Intervento concluso per consolidare versante e ponte
Si sono conclusi i lavori di consolidamento del versante interessato dalla frana nota come della Gora, sulla strada provinciale SP9 tra Villa Minozzo e Civago. L’opera, progettata per contenere un dissesto che si manifesta da decenni, comprende una serie di opere ingegneristiche realizzate sotto il versante e a protezione del ponte sul torrente Secchiello.
Il cantiere ha previsto in particolare la realizzazione di sei pozzi strutturali di notevole profondità, sistemi di drenaggio per controllare le acque di falda e il consolidamento della spalla sinistra del ponte, al fine di stabilizzare il pendio e tutelare l’infrastruttura viaria che serve le comunità montane.
“Investire sulle infrastrutture della montagna significa rendere più sicuri e affidabili i collegamenti con le comunità più periferiche del nostro territorio, garantendo mobilità, servizi e qualità della vita”, ha dichiarato il presidente della Provincia.
Il sindaco di Villa Minozzo e consigliere provinciale con delega alla Montagna ha definito la conclusione dell’intervento come un traguardo rilevante per gli abitanti di Villa Minozzo, Civago e delle aree limitrofe, sottolineando che opere come questa sono fondamentali per consentire la permanenza e lo svolgimento delle attività economiche in Appennino.
- Opere eseguite: 6 pozzi strutturali, sistemi di drenaggio, consolidamento della spalla sinistra del ponte;
- Obiettivo: stabilizzare il versante e proteggere il ponte sul torrente Secchiello;
- Benefici attesi: maggiore affidabilità della SP9 e protezione dei collegamenti con le comunità montane.
| Elemento | Caratteristica |
|---|---|
| Pozzi strutturali | 6 (profondità significativa) |
| Sistemi | Drenaggio acque di falda |
| Intervento su ponte | Consolidamento spalla sinistra |
| Finanziamento | 2 milioni di euro |
L’operazione, finanziata con risorse stanziate dal Commissario straordinario alla ricostruzione per i territori colpiti in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, si inserisce in una programmazione più ampia volta a ridurre i rischi idrogeologici e a migliorare l’accessibilità delle aree interne.
Per le persone che vivono e lavorano lungo la SP9, la conclusione del cantiere dovrebbe tradursi in una riduzione degli interventi di emergenza e in minori limitazioni alla circolazione durante i periodi di maltempo, offrendo al contempo una prospettiva di maggiore continuità per i servizi e le attività locali.