Appuntamento pubblico per discutere l’emergenza acqua
Il Comune di Agrigento ha fissato per il 27 agosto un Consiglio comunale aperto dedicato all’emergenza idrica, misura che segue una sollecitazione inviata dall’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Sociale e del Lavoro (ANAFePC).
L’iniziativa dell’ANAFePC riguarda complessivamente 21 Comuni dell’isola indicati come maggiormente impattati dalle difficoltà di approvvigionamento e gestione idrica e si è sviluppata dopo l’inoltro di esposti a nove Procure della Repubblica siciliane. L’Accademia ha inoltre avanzato richieste formali per la celebrazione di consigli comunali straordinari e aperti, notificando le istanze anche ai Prefetti competenti.
Tre punti informativi richiesti dall’Accademia
Per assicurare trasparenza e consentire valutazioni documentate, l’ANAFePC ha esercitato il diritto di accesso agli atti (FOIA) verso i 21 Comuni coinvolti chiedendo dati puntuali su tre aspetti ritenuti prioritari:
- perdite idriche delle condotte registrate nell’ultimo biennio;
- impiego dei fondi PNRR, statali e regionali negli ultimi cinque anni e lo stato dei cantieri;
- criteri di turnazione per la distribuzione dell’acqua.
Un processo in due fasi sul territorio
L’azione promossa dall’ANAFePC si è sviluppata in due fasi. Nella prima tranche sono stati interessati undici Comuni, tra cui Agrigento, Licata, Termini Imerese, Caltagirone, Piazza Armerina, Enna, Gela, Caltanissetta, Sciacca, Racalmuto e Canicattì. La seconda ha esteso l’istanza ad altri dieci centri, tra i quali Favara, Palma di Montechiaro, Naro e Misterbianco, oltre ad alcune realtà della provincia e dell’isola.
“Prendiamo atto positivamente di questa convocazione – dichiarano Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, rispettivamente Presidente e Vice Presidente ANAFePC, Lavoro e Sociale – poiché recepisce la linea d’azione tracciata a livello regionale. La priorità assoluta è garantire un confronto pubblico e limpido per evitare l’isolamento delle istituzioni di fronte a questa emergenza”.
Impatto locale e cosa attendersi
La calendarizzazione del Consiglio aperto rappresenta per i cittadini un’opportunità per ottenere chiarimenti su tempistiche di intervento, stato dei finanziamenti e misure di mitigazione adottate dall’Amministrazione comunale. Un dibattito pubblico può inoltre favorire il contributo diretto di associazioni, comitati civici, tecnici e utenti, elementi ritenuti strategici dall’ANAFePC per costruire soluzioni condivise.
Dal punto di vista pratico, i residenti interessati dovranno verificare la sede e l’orario della seduta comunale per partecipare o per presentare documentazione e segnalazioni. L’Ufficio comunale e gli organi competenti dovranno fornire risposte documentate ai quesiti richiesti dall’istanza FOIA, in particolare sui dati tecnici relativi alle perdite e allo stato dei lavori finanziati.
| Fase | Comuni coinvolti (esempi) |
|---|---|
| Prima | Agrigento, Licata, Termini Imerese, Caltanissetta, Sciacca |
| Seconda | Favara, Palma di Montechiaro, Naro, Misterbianco |
L’attenzione resta ora puntata sulle risposte ufficiali che verranno fornite nel corso della seduta e sull’eventuale apertura di ulteriori tavoli tecnici per monitorare l’utilizzo dei finanziamenti e lo stato dei cantieri. Per i cittadini della provincia l’obiettivo è chiaro: trasformare la fase emergenziale in un percorso di programmazione e trasparenza sull’acqua, risorsa essenziale per l’economia e la vita quotidiana.