Il ruolo dell'artigianato nell'economia locale
La provincia di Agrigento conserva un'importante base artigiana, pur registrando una diminuzione nella numerosità delle attività negli ultimi dieci anni. Secondo l'elaborazione dell'Area Studi e Ricerche della Cna su dati Istat, nel 2023 le imprese artigiane rappresentano il 19,9% del totale delle attività presenti nel territorio provinciale, collocando l'Agrigentino al quinto posto tra le province siciliane.
Il dato più significativo, tuttavia, riguarda l'occupazione: gli addetti nelle imprese artigiane in provincia pesano per il 17,4% dell'occupazione complessiva, valore superiore alla media italiana pari al 13,4%. Ciò indica che, nonostante la riduzione numerica delle imprese, il comparto mantiene un ruolo centrale nel presidio del lavoro locale.
Classifica e confronti
La ricerca mette in evidenza come alcune province isolane registrino incidenze più elevate sia di imprese sia di addetti. In termini di incidenza delle imprese artigiane Agrigento segue Enna, Ragusa, Messina e Trapani. Sul fronte occupazionale l'Agrigentino è superato soltanto da Enna, Trapani, Messina e Ragusa.
- Incidenza imprese artigiane (2023): Agrigento 19,9% (5° in Sicilia)
- Incidenza addetti artigiani: Agrigento 17,4% (5° in regione), superiore alla media nazionale 13,4%
- Variazione nell'ultimo decennio: calo del 3,5% nella presenza di imprese artigiane ad Agrigento
"L'artigianato siciliano è ancora un motore fondamentale per l'occupazione e l'identità produttiva dei nostri territori" – afferma il presidente di Cna Sicilia Filippo Scivoli.
Cause e fattori critici
La Cna individua diversi elementi che spiegano il progressivo ridimensionamento del numero di imprese: difficoltà nel ricambio generazionale, carenza di manodopera qualificata, burocrazia e la competizione dei grandi canali distributivi. Queste problematiche si riflettono anche sull'offerta formativa locale e sulla capacità delle botteghe di innovare processi e modelli commerciali.
Conseguenze pratiche per il territorio
Per le comunità dell'Agrigentino la contrazione delle imprese artigiane non è un fenomeno solo statistico: può comportare una riduzione dell'autonomia di servizi e produzioni locali, perdita di competenze professionali tradizionali e difficoltà nel mantenere filiere corte che alimentano turismo, ristorazione e piccola industria.
Al tempo stesso, la quota relativamente alta di occupazione legata all'artigianato segnala che le botteghe e le microimprese rimaste continuano a offrire posti di lavoro significativi. Questo rende prioritari interventi mirati a sostenere il settore per preservarne la capacità occupazionale.
Spunti per politiche locali e azioni possibili
Alla luce dei dati, le istituzioni locali e gli attori economici possono valutare misure a breve e medio termine, fra cui:
- incentivi e strumenti che facilitino il passaggio generazionale e l'ingresso di giovani nell'artigianato;
- programmi di formazione e aggiornamento professionale per migliorare la qualificazione della manodopera;
- semplificazione amministrativa per le microimprese e sostegno all'innovazione digitale e commerciale;
- promozione di reti territoriali e marchi collettivi per valorizzare produzioni tipiche e favorire canali di vendita alternativi alla grande distribuzione.
Queste azioni potrebbero contribuire a contrastare il declino numerico delle imprese e a sfruttare il potenziale dell'artigianato come volano d'occupazione e identità produttiva del territorio.
Numeri in sintesi
| Indicatore | Valore provincia di Agrigento (2023) | Riferimento |
|---|---|---|
| Incidenza imprese artigiane | 19,9% | Quinto posto in Sicilia |
| Incidenza addetti artigiani | 17,4% | Superiore alla media nazionale (13,4%) |
| Variazione imprese (ultimo decennio) | -3,5% | Uno dei cali più contenuti in Sicilia |
Il quadro offerto dalla Cna e dai dati Istat invita a misurare con attenzione il ruolo dell'artigianato nel prossimo futuro: rimane una fonte importante di lavoro per l'Agrigentino, ma necessita di politiche mirate per conservare competenze e imprese e per favorire il ricambio generazionale e l'innovazione.