Ordinanza temporanea per contenere i consumi idrici
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha firmato nella mattinata di lunedì 10 agosto un'ordinanza che limita l'uso dell'acqua dell'acquedotto comunale per l'irrigazione di orti e giardini in specifiche aree della città. La misura, motivata dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane, entra in vigore immediatamente e riguarda la fascia oraria 7:00 – 21:00, durante la quale l'acqua deve essere destinata esclusivamente agli usi domestici.
L'ordinanza individua un insieme di frazioni e quartieri dove la limitazione è applicata: si tratta di zone in cui la pressione e la disponibilità idrica risultano maggiormente colpite dall'aumento dei consumi stagionali.
- Zone interessate: Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano e Ravina.
- Orari: divieto di irrigazione 7:00 – 21:00; consentita solo tra le 21:00 e le 7:00 per interventi strettamente necessari.
- Finalità: contenere i picchi di consumo per garantire la continuità del servizio idrico e preservare acqua per gli usi prioritari.
"L’ordinanza è legata alla prolungata assenza di precipitazioni e alle temperature eccezionalmente elevate registrate nelle ultime settimane."
Il provvedimento è stato concordato con il gestore dell'acquedotto, Novareti, e si applica fino al superamento del periodo di emergenza idrica. Tra le misure pratiche previste vi è il divieto, nelle ore diurne, dell'utilizzo dell'acqua dell'acquedotto per irrigare orti e giardini nelle aree indicate; l'irrigazione è ammessa solo in orario notturno, e comunque "limitatamente allo stretto necessario ed evitando qualsiasi spreco della risorsa".
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Zone soggette | Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano, Ravina |
| Orari divieto | 7:00 – 21:00 (solo usi domestici consentiti) |
| Orari consentiti | 21:00 – 7:00 (irrigazione solo se necessaria e senza sprechi) |
| Sanzioni | da 89 a 534 euro; pagamento in misura ridotta entro 60 giorni |
La scelta dell'amministrazione comunale risponde all'esigenza di preservare la disponibilità idrica per gli usi prioritari della popolazione, in un periodo in cui la domanda registra picchi serali e la risorsa rischia di impoverirsi. Per i cittadini delle zone elencate ciò significa riorganizzare gli interventi di irrigazione degli orti e dei giardini: chi è abituato a innaffiare nelle ore centrali della giornata dovrà spostare le attività in orario notturno o ridurne la frequenza e la quantità d'acqua impiegata.
La mancata osservanza del divieto è soggetta a sanzione amministrativa: le multe previste vanno da 89 a 534 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione. L'amministrazione sottolinea che le limitazioni sono temporanee e legate all'evoluzione delle condizioni meteorologiche e idriche.
Per informazioni e aggiornamenti ufficiali i cittadini possono fare riferimento al sito del Comune e alle comunicazioni del gestore Novareti. La misura si inserisce nel più ampio quadro di attenzione alla gestione delle risorse idriche in condizioni climatiche avverse e sollecita comportamenti di risparmio domestico anche nelle altre parti della città.