Ai proprietari che trasformano case vuote in alloggi a canone agevolato
La Provincia autonoma di Trento ha approvato una misura rivolta ai privati proprietari che intendono ristrutturare unità immobiliari per destinarle all'affitto a persone con bisogni abitativi. La delibera, adottata il 7 agosto, stabilisce criteri, limiti di spesa e modalità di assegnazione del sostegno. Le domande potranno essere presentate a partire da lunedì 24 agosto 2026 fino a lunedì 12 ottobre 2026, e il finanziamento sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse secondo l'ordine cronologico di arrivo.
Possono partecipare al bando i soggetti che siano titolari del diritto di proprietà (anche in quote) di unità immobiliari situate nel territorio provinciale. Gli interventi ammessi devono riguardare il risanamento di singole unità, con una spesa minima prevista di 15.000 euro e una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per unità.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Spesa minima ammessa | 15.000 € |
| Spesa massima ammessa | 50.000 € |
| Contributo in conto capitale | 50% della spesa massima ammessa |
| Maggiorazione prevista | +5.000 € in specifiche condizioni |
Al termine dei lavori gli alloggi dovranno appartenere alle categorie catastali comprese tra A/2 e A/7. Il contributo è erogato in conto capitale e corrisponde al 50% della spesa massima ammissibile; il bando prevede inoltre una possibile maggiorazione di 5.000 euro per determinate condizioni esplicitate nella delibera.
Come individuare gli inquilini e il canone
La normativa contenuta nel bando stabilisce due modalità alternative per individuare i potenziali conduttori:
- Individuazione diretta da parte del beneficiario: in questo caso il conduttore non può essere proprietario, in via esclusiva, di un altro alloggio situato entro 40 chilometri dall'immobile oggetto della locazione.
- Mediazione tramite enti senza scopo di lucro: i beneficiari possono avvalersi di organizzazioni non profit che operano nell'ambito dell'assistenza abitativa per selezionare gli inquilini o per mettere a disposizione gli alloggi stessi.
Per tutti i contratti stipulati nell'ambito della misura è previsto un canone agevolato, ridotto del 15% rispetto al canone di mercato come definito dalla delibera della Giunta Provinciale n. 1060 del 10 luglio 2026.
Impatto locale e considerazioni pratiche
La misura punta a incentivare il recupero dell'edilizia residenziale privata in un contesto provinciale che, in molte aree, registra difficoltà di accesso alla casa per fasce di popolazione con redditi bassi o situazioni di fragilità. Per i proprietari interessati, il bando rappresenta un'opportunità per valorizzare immobili dismessi o sottoutilizzati, con un contributo che può coprire una quota rilevante dei costi di ristrutturazione.
Prima di presentare domanda è opportuno che il proprietario verifichi con attenzione alcuni aspetti tecnici e amministrativi:
- la corrispondenza dell'immobile alle categorie catastali richieste al termine dei lavori;
- la sostenibilità economica dell'intervento, tenendo conto del limite massimo di spesa ammissibile;
- la documentazione comprovante la proprietà e i preventivi di spesa necessari per la rendicontazione.
Le domande saranno accolte secondo l'ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento dei fondi disponibili, perciò i soggetti interessati sono invitati a preparare la pratica e a presentarla tempestivamente a partire dal 24 agosto. Ulteriori dettagli operativi, modulistica e requisiti specifici sono disponibili sul sito istituzionale della Provincia autonoma di Trento nella pagina dedicata al bando.