Giunta e opposizione si confrontano sui fondi alla Film Commission
L'utilizzo dei contributi pubblici destinati alla Trentino Film Commission è tornato al centro del dibattito politico provinciale dopo un'interrogazione del gruppo di opposizione che chiede chiarimenti su costi e benefici. La Giunta provinciale ha adottato, per l'anno 2025, un piano di attività che ha ricevuto finanziamenti pubblici complessivi pari a € 1.800.000, somma derivata da un primo stanziamento e da un successivo incremento.
Secondo i dati forniti dall'amministrazione, le produzioni cinematografiche o audiovisive sostenute nello scorso anno sono state 18, per un totale di 317 giornate di riprese effettuate sul territorio provinciale. Da questi numeri la Giunta ricava una stima dell'indotto complessivo che supererebbe i € 6.000.000, cifra che rappresenterebbe il valore delle spese effettuate dalle produzioni in Trentino.
«un indotto quotidiano pari a € 19.000,00 generato dalle spese giornaliere delle case di produzione»
La stima di oltre sei milioni nasce, secondo la Provincia, dalla moltiplicazione di una spesa media giornaliera dichiarata e delle giornate complessive: una metodologia che l'opposizione chiede venga motivata nei dettagli. Nella nota che accompagna l'interrogazione si sollecita in particolare la chiarezza sui parametri e sui calcoli impiegati per giungere alla cifra quotidiana indicata.
Questioni aperte e richiesta di trasparenza
Le domande sollevate riguardano aspetti sostanziali per valutare l'efficacia dell'intervento pubblico:
- Quali categorie di spesa sono incluse nella «spesa giornaliera» (alloggi, ristorazione, servizi tecnici, noleggio attrezzature, trasporti)?
- Il dato tiene conto di forniture e servizi acquistati localmente o include anche spese rivolte a operatori esterni alla provincia?
- È stata effettuata una valutazione dell'impatto promozionale e turistico che vada oltre il mero calcolo dell'indotto immediato?
Le risposte a queste domande sono ritenute rilevanti non solo per un giudizio politico, ma anche per le imprese e i professionisti locali che possono beneficiare direttamente delle produzioni. Un quadro dettagliato delle voci di spesa e delle ricadute consentirebbe di comprendere quanto il denaro pubblico abbia realmente sostenuto l'economia provinciale rispetto a quanto abbia finanziato servizi provenienti dall'esterno.
Dati principali
| Voce | Valore |
|---|---|
| Finanziamento pubblico 2025 | € 1.800.000 |
| Produzioni sostenute | 18 |
| Giornate di produzione | 317 |
| Spesa media dichiarata per giornata | € 19.000 |
| Indotto totale stimato | oltre € 6.000.000 |
La documentazione ufficiale citata nella interrogazione comprende deliberazioni della Giunta che hanno approvato il piano iniziale e il suo successivo aggiornamento. L'opposizione chiede che vengano rese pubbliche le metodologie di calcolo e, se presenti, gli studi di valutazione dell'impatto economico e turistico utilizzati per giustificare gli stanziamenti.
Conseguenze per il territorio
Per le imprese locali e i lavoratori del comparto audiovisivo la chiarezza su questi numeri è fondamentale: una quantificazione precisa dell'indotto permette a commercianti, alberghi, fornitori di servizi e professionisti tecnici di orientare investimenti e offerte. Allo stesso tempo la pubblica amministrazione deve dimostrare che il denaro versato produce ricadute misurabili sull'economia provinciale e non soltanto effetti di immagine non quantificati.
Il confronto in Consiglio provinciale proseguirà con l'intervento dell'assessore competente, chiamato a fornire ulteriori elementi e, se necessario, documentazione integrativa. Resta aperta la discussione su come valutare correttamente il ritorno economico degli investimenti pubblici nella promozione culturale e cinematografica del territorio.