Nuova campagna di ricerca nell’area palafitticola di Fiavé
Sono riprese le ricerche archeologiche nell’area delle palafitte di Fiavé, riconosciuta come parte del patrimonio mondiale UNESCO. Le operazioni sono iniziate con l’apertura di un saggio stratigrafico nella torbiera di Carera, in un intervento coordinato dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.
L’area interessata dallo scavo misura 12 metri quadrati. L’obiettivo primario delle indagini è accertare lo stato di conservazione del deposito archeologico in ambiente umido e valutare eventuali azioni necessarie per preservare le strutture lignee presenti nel sito.
"Il nuovo scavo archeologico a Fiavé Carera è un’occasione di grande importanza per la tutela del patrimonio dell’intero arco alpino"
La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il sito palafitticolo alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura, che ha richiamato l’importanza di coniugare ricerca e tutela e ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e comunità locale.
La ripresa delle indagini risponde anche all’inserimento del sito nel contesto transnazionale denominato “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, aspetto che accentua la rilevanza scientifica e la responsabilità di monitoraggio. Alle attività di scavo seguiranno una serie di studi e analisi specialistiche volti a ricostruire contesti e fasi di occupazione, nonché a definire lo stato di conservazione dei reperti e delle strutture organiche.
Dal punto di vista operativo, il programma prevede:
- scavo stratigrafico nel settore individuato della torbiera;
- campionamenti per analisi di laboratorio e datazione;
- valutazioni conservazionistiche sulle strutture in legno;
- coordinamento con l’amministrazione comunale e attività di comunicazione verso il pubblico.
L’intervento nasce con finalità sia conservative sia di ricerca: verificare il grado di rischio legato al degrado delle strutture e, se necessario, adottare misure per limitarlo, oltre a fornire nuovi dati conoscitivi sull’abitato palafitticolo.
Per la comunità locale e per chi si occupa di beni culturali la campagna rappresenta inoltre un’opportunità per rafforzare la fruizione del sito e aumentare la consapevolezza sul valore del territorio. La Soprintendenza ha indicato che, oltre allo scavo, saranno programmati approfondimenti e attività collaterali volte a divulgare i risultati e a favorire la partecipazione pubblica.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Area di scavo | 12 metri quadrati |
| Contesto | Sito palafitticolo di Fiavé (torbiera di Carera) |
| Finalità | Verifica conservazione, tutela, analisi scientifiche |
La prosecuzione delle analisi, dei restauri e delle eventuali misure di protezione dipenderà dai risultati delle indagini in corso. Per i residenti interessati, l’amministrazione comunale e la Soprintendenza hanno promesso aggiornamenti periodici sull’andamento dei lavori e sulle iniziative pubbliche legate al progetto.
Il ritorno sul campo dopo oltre quattro decenni dimostra come le tecnologie e i metodi della moderna archeologia possano offrire nuove chiavi di lettura su contesti già noti, consentendo al contempo di intervenire per la salvaguardia di resti organicamente sensibili e non sostituibili.