Caduta durante la salita, intervento dell'elisoccorso
Nel primo pomeriggio di sabato 15 agosto un alpinista piemontese di 39 anni è rimasto ferito mentre stava scalando la via Cariche elettrostatiche sulla parete di Cima Trento, nel gruppo di Cima d’Asta. Secondo la ricostruzione disponibile, l’incidente è avvenuto durante il primo tiro, quando un appiglio avrebbe ceduto improvvisamente e l’uomo, che era primo di cordata, è precipitato per circa dieci metri, urtando ripetutamente la parete.
Allarme e soccorsi
La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 12:50 dal compagno di scalata. È stata attivata la macchina dei soccorsi: un tecnico dell’elisoccorso è stato verricellato alla base della parete insieme all’équipe sanitaria, che ha raggiunto il punto in cui si trovavano il ferito e il suo compagno.
Primo intervento e trasferimento
Sul posto l’alpinista ha ricevuto le prime cure. Successivamente è stato recuperato e trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per gli accertamenti del caso. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche successive al ricovero.
Implicazioni per la frequentazione delle vie
La dinamica indicata nelle prime informazioni parla di un cedimento di un appiglio nella fase iniziale della salita. Per gli operatori di soccorso in montagna e per i frequentatori delle vie d’arrampicata questo tipo di incidente sottolinea l’importanza del controllo dell’equipaggiamento, della valutazione delle condizioni della parete e dell’adeguata assicurazione del primo di cordata.
- Luogo: Cima Trento, gruppo di Cima d’Asta
- Via: Cariche elettrostatiche
- Ora segnalata: circa 12:50
- Coinvolto: alpinista piemontese, 39 anni
- Esito: recupero con elisoccorso e trasferimento al Santa Chiara
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Età | 39 anni |
| Caduta | circa 10 metri |
| Chiamata al 112 | circa 12:50 |
| Trasferimento | elicottero al Santa Chiara |
Le operazioni di soccorso in parete hanno confermato ancora una volta l’importanza della presenza sul territorio di mezzi e squadre specializzate, in grado di raggiungere e stabilizzare i feriti su pareti di difficile accesso. Per gli appassionati di arrampicata e per le guide locali è un promemoria sul valore della prevenzione e del controllo delle condizioni delle vie prima di affrontarle.