Il festival dedicato al compositore tarantino in bilico
Il futuro del Giovanni Paisiello Festival, manifestazione che da oltre venti anni promuove lo studio e la promozione dell'opera del compositore nato a Taranto, è fortemente compromesso dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici e dalla recente revoca del contributo comunale. La prospettiva che l'iniziativa possa interrompersi ha spinto gli organizzatori ad avviare un appello pubblico e a convocare un incontro per fare il punto sulla situazione.
Appuntamento per il territorio
Gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, associazione che cura l'organizzazione del festival, hanno fissato un incontro pubblico per mercoledì 5 agosto alle ore 11 nella Sala Conferenze della Banca di Bari e Taranto Credito Cooperativo. L'obiettivo è coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini per trovare risorse che permettano la prosecuzione della manifestazione.
- Organizzatori: Amici della Musica “Arcangelo Speranza”.
- Direzione artistica: Lorenzo Mattei.
- Evento informativo: 5 agosto, ore 11, Sala Conferenze Banca di Bari e Taranto Credito Cooperativo.
- Periodo previsto per il 2026: dal 30 settembre al 13 ottobre (programma annullato o a rischio se non si reperiranno i fondi).
Perché la questione interessa Taranto
Il Paisiello Festival, negli anni, ha creato una rete di attività che comprende produzioni operistiche, concerti, ricerca musicologica, masterclass e progetti didattici. Tale percorso non solo valorizza l'eredità di Paisiello, figura di rilievo per la storia musicale europea del Settecento, ma funge anche da volano per relazioni istituzionali e scambi culturali, oltre a qualificare l'offerta culturale cittadina.
Organizzatori e realtà locali sottolineano che la sospensione della manifestazione non sarebbe solo la perdita di un cartellone stagionale, ma il venir meno di una piattaforma permanente per la ricerca e la didattica musicale sul territorio.
Reazioni e appelli
“rischia l’estinzione e il rischio ancora più grave è che tutto questo avvenga nel silenzio – consapevole e non – della città che ha dato i natali a questa figura illustre”
Nei giorni scorsi sono già pervenuti segnali di sostegno da alcune realtà culturali locali, tra cui il Conservatorio Statale “Giovanni Paisiello”, il Teatro Crest e Spazioporto. Anche il riconoscimento del Teatro La Fenice di Venezia, che ha indicato Taranto come custode dell’eredità di Paisiello, è stato richiamato dagli organizzatori come elemento a favore della continuità del festival.
Conseguenze e scenari possibili
Se non verranno trovati nuovi finanziamenti o forme di partenariato pubblico-privato, la rassegna rischia di essere cancellata dal calendario culturale locale. Il rischio evidenziato dagli organizzatori è duplice: la perdita di un progetto culturale radicato e la diminuzione delle opportunità formative per i giovani musicisti che in passato hanno beneficiato di masterclass e produzioni.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Anno di attività | 23 anni |
| Contributo comunale | revocato |
| Incontro pubblico | 5 agosto, ore 11 |
Gli esiti dell'appuntamento del 5 agosto saranno determinanti per capire se il territorio e le istituzioni saranno in grado di reperire le risorse necessarie o se il festival entrerà in una fase di sospensione. Per una città che cerca di rilanciare la propria immagine culturale, la perdita di una rassegna con questa storia sarebbe un segnale negativo, con effetti che vanno oltre il singolo cartellone.