Un piano nazionale per il rilancio delle aree industriali di Taranto
Si è riunito al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il Tavolo Taranto, presieduto dal Ministro Adolfo Urso, dove sono stati illustrati 17 progetti destinati alla riconversione e allo sviluppo dell'area dell'ex Ilva. Il valore complessivo delle iniziative presentate supera i 2 miliardi di euro, nell'ambito del percorso avviato dal Governo dopo la pronuncia della Corte d'Appello di Milano e in seguito agli impegni assunti in confronto con le organizzazioni sindacali.
Le proposte abbracciano almeno otto settori produttivi e puntano a generare ricadute sull'occupazione locale. La disponibilità di superfici e la loro condizione rappresentano elementi chiave per la fattibilità degli insediamenti: l'area interna all'ex Ilva mette a disposizione circa 170 ettari, di cui 140 ettari già bonificati e pronti ad accogliere nuove attività produttive.
Territori e soggetti coinvolti
Alle superfici interne si sommano aree utili esterne: circa 450 ettari sono appartenenti all'Autorità di sistema portuale e oltre 350 ettari derivano da ex aree militari dismesse o in corso di dismissione. L'insieme amplia le opportunità per insediamenti industriali non solo all'interno del vecchio perimetro siderurgico ma anche lungo la cintura portuale e nelle zone afferenti.
- Superfici ex Ilva: 170 ettari (140 bonificati)
- Autorità portuale: 450 ettari
- Ex aree militari: oltre 350 ettari
Chi ha manifestato interesse
Tra le imprese che hanno espresso interesse figurano nomi noti dell'industria e dell'infrastruttura, con proposte che vanno dalla mobilità sostenibile alle energie rinnovabili e alle costruzioni: Pirelli, Webuild, Renexia (Gruppo Toto), Innovation Green Group, Mermec Group, TP Italia, Statkraft e iScienza. I progetti saranno valutati anche in relazione alla disponibilità delle aree e agli interventi amministrativi necessari per accelerare l'avvio dei cantieri.
| Voce | Estensione |
|---|---|
| Aree interne ex Ilva | 170 ettari (di cui 140 bonificati) |
| Aree Autorità portuale | 450 ettari |
| Ex aree militari | Oltre 350 ettari |
Procedure e tempi: ricognizione e possibili misure straordinarie
Il Tavolo Taranto avvierà una ricognizione delle superfici effettivamente utilizzabili e delle autorizzazioni ancora necessarie per rendere operativi gli investimenti. Le amministrazioni coinvolte dovranno verificare l'iter autorizzativo e l'eventuale esigenza di interventi per snellire le procedure. Tra le ipotesi allo studio è prevista la possibilità di adottare procedure straordinarie ispirate all'articolo 13 del DL Asset, adattandole al contesto locale; non è esclusa nemmeno la nomina di un commissario con il compito di velocizzare gli iter autorizzativi.
Per la provincia di Taranto il rilancio dell'area ex Ilva rappresenta una opportunità potenziale in termini di nuova attività produttiva e posti di lavoro, ma il successo del piano dipenderà dalla capacità di tradurre le manifestazioni d'interesse in progetti cantierabili, dalla disponibilità delle aree già bonificate e dalla rapidità delle procedure amministrative necessarie per l'insediamento.