Via libera alla struttura per il recupero degli inerti in località Masseria Santa Teresa
La Provincia di Taranto ha formalizzato il provvedimento autorizzativo unico regionale (PAUR) per la realizzazione di un impianto di recupero dei rifiuti inerti proposto da Italcave S.p.A. nell’area di Masseria Santa Teresa, nel comune di Statte. La determinazione dirigenziale n. 3 del 12 gennaio 2026 integra il giudizio di compatibilità ambientale, l’autorizzazione alla gestione dei rifiuti ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 152/2006 e l’accertamento di compatibilità paesaggistica.
Il progetto interessa una zona già utilizzata per attività estrattive e prevede la riconfigurazione morfologica di una cava esistente. L’impianto è progettato per trattare materiali inerti non pericolosi, in particolare derivati da opere di costruzione e demolizione, con l’obiettivo di produrre aggregati recuperati riutilizzabili nel settore edile dopo le verifiche di legge.
Dal punto di vista operativo, il sito è dimensionato per una capacità massima di trattamento di 100 tonnellate all’ora, equivalente a un massimo stimato di 400.000 tonnellate all’anno. L’area destinata all’impianto si estende su circa 11.000 metri quadrati. Il ciclo previsto comprende fasi di ricevimento dei materiali, controlli iniziali, stoccaggio e successive lavorazioni per ottenere gli aggregati.
- Enti coinvolti: Provincia di Taranto, ARPA Puglia, Comune di Statte, Regione Puglia e altri soggetti competenti.
- Tipologia rifiuti: inerti non pericolosi, prevalentemente da costruzione e demolizione.
- Obiettivo: produrre materiali che possano cessare la qualifica di rifiuto e rientrare nel circuito edilizio.
La procedura autorizzativa ha visto anche osservazioni tecniche da parte di ARPA Puglia e successive integrazioni progettuali prima del rilascio del PAUR. La Provincia ha imposto sette condizioni ambientali da rispettare: si tratta di prescrizioni che dovranno essere attuate e verificabili nei controlli successivi, per limitare impatti su suolo, acque, qualità dell’aria e sicurezza delle attività.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Capacità oraria | 100 t/h |
| Capacità annua stimata | 400.000 t/anno |
| Superficie interessata | ~11.000 m² |
Per i residenti e le imprese locali i principali aspetti pratici riguarderanno il traffico di mezzi pesanti diretti al sito, i controlli sulla gestione dei materiali in ingresso, e l’eventuale utilizzo locale degli aggregati recuperati. Le prescrizioni fissate dalla Provincia mirano a ridurre i potenziali impatti, ma la loro efficacia dipenderà dalle modalità di attuazione e dai monitoraggi futuri.
Il progetto rappresenta un esempio della politica regionale e provinciale volta a promuovere il recupero dei materiali da costruzione, riducendo lo smaltimento in discarica e favorendo il riutilizzo. Tuttavia, la collocazione in un’area già interessata da escavazioni rende necessari controlli stringenti su mitigazioni ambientali e sicurezza, temi che saranno al centro delle verifiche successive all’avvio delle attività.
Le amministrazioni locali e tecniche coinvolte hanno ora la responsabilità di vigilare sull’implementazione delle condizioni autorizzative e di informare la popolazione su eventuali ricadute operative e ambientali.