Una nuova struttura per i mammiferi marini nel Mar Grande
La Regione Puglia, con una delibera di Giunta, ha formalmente riconosciuto e autorizzato l'apertura del Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) denominato San Paolo Dolphin Refuge, che sorgerà nello specchio acqueo del Mar Grande di Taranto. La gestione è stata affidata all'associazione Jonian Dolphin Conservation ETS, che entra così nella rete delle strutture collegate all'Osservatorio Faunistico Regionale.
La struttura sarà orientata al recupero, alla cura e all'accoglienza di mammiferi marini, con particolare attenzione ai Tursiops truncatus (delfini tursiopi). Le attività cliniche e di monitoraggio saranno svolte seguendo protocolli tecnico-scientifici e sanitari volti a garantire il benessere degli animali e la protezione dell'ecosistema marino.
Linee operative e misure di tutela
- Gestione tecnico-veterinaria: presenza di personale specializzato per interventi sanitari e di recupero.
- Monitoraggio ambientale: controllo continuo dell'area per valutare lo stato di salute degli animali e le condizioni marine.
- Relazione scientifica annuale: obbligo di trasmettere ogni anno una relazione sulle attività e sulle condizioni degli ospiti.
- Educazione ambientale: attività previste esclusivamente in modalità virtuale tramite una Control Room, senza accesso diretto del pubblico e senza spettacoli.
La convenzione tra Regione Puglia e Jonian Dolphin Conservation ETS, approvata con la delibera, regola il funzionamento del centro e i suoi obblighi istituzionali.
“Con questo riconoscimento Regione Puglia compie un passo importante nella tutela della biodiversità marina”
La frase riportata nell'atto ufficiale è attribuita all'assessore regionale con delega alla pesca e alle risorse del mare, che ha sottolineato la rilevanza dell'intervento per la tutela della fauna selvatica e per la regione.
Impatto locale e ricadute pratiche
Per i residenti della provincia di Taranto la novità ha diverse implicazioni concrete. Sul piano ambientale, il centro rappresenta un punto di riferimento per interventi di emergenza e per il recupero di cetacei in difficoltà nelle acque locali; sul piano tecnico-scientifico introduce una struttura in grado di coordinare monitoraggi e ricerche sullo stato di salute della popolazione di delfini presenti nel Golfo. Sul fronte occupazionale e professionale, la gestione richiederà figure veterinarie e tecniche specializzate, oltre a operatori per le attività di monitoraggio e gestione della Control Room.
Viene inoltre esplicitata la scelta di non prevedere visite o spettacoli dal vivo: le attività di divulgazione saranno veicolate esclusivamente tramite strumenti digitali, per evitare stress agli animali e mantenere elevati standard di benessere.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Denominazione | San Paolo Dolphin Refuge (C.R.A.S.) |
| Gestore | Jonian Dolphin Conservation ETS |
| Localizzazione | Specchio acqueo del Mar Grande di Taranto |
| Specie di riferimento | Tursiops truncatus (delfini tursiopi) |
| Accesso pubblico | Non previsto; attività educativa virtuale |
La formalizzazione del centro rafforza la rete regionale per la tutela della fauna selvatica e crea un punto di riferimento operativo che potrà interagire con altri enti e strutture italiane ed europee impegnate nella gestione dei mammiferi marini.
Resta da chiarire nei prossimi mesi il cronoprogramma delle operazioni, le dotazioni tecniche definitive e le modalità di coordinamento con la Capitaneria di porto e con altre autorità marittime e ambientali operanti nell'area.
Per la comunità locale la nuova struttura porta con sé aspettative sia sul piano della tutela ambientale sia su quello della valorizzazione delle competenze scientifiche nel territorio tarantino.