Prove per i posti di comando nella Sala Protezione civile
La Sala Protezione civile del Palazzo di Governo di Potenza ha ospitato un'esercitazione per posti di comando finalizzata a verificare l'attuabilità del Piano di Emergenza Esterna relativo al Centro Olio “Tempa Rossa” di TotalEnergies EP Italia. L'iniziativa è stata coordinata dalla Prefettura di Potenza in continuità con il lavoro svolto dal Gruppo di lavoro costituito in Prefettura e con l'approvazione del Piano da parte del Prefetto Michele Campanaro lo scorso novembre.
L'esercitazione, svolta in modalità Table Top, ha riguardato esclusivamente i posti di comando: non sono stati impiegati mezzi operativi né è stato coinvolto direttamente il pubblico. L'obiettivo è stato mettere alla prova procedure, ruoli e scambi informativi tra gli enti invitati dalla pianificazione, per accertare la coerenza del modello operativo predisposto.
Obiettivi operativi e scenario scelto
- Collaudare i tempi e le procedure previste per l'attivazione del Piano di Emergenza Esterna.
- Verificare il flusso comunicativo tra il gestore dello stabilimento e le strutture coinvolte nella gestione dell'emergenza.
- Sperimentare l'attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura e le procedure assegnate a ciascun soggetto.
Lo scenario scelto per la simulazione è stato la dispersione di un gas acido all'interno dello stabilimento, evento considerato tra i più estesi in termini di aree potenzialmente danneggiate e capace di coinvolgere numerose strutture e servizi del territorio. Per valutare la reazione a imprevisti, nella sessione sono stati inseriti specifici inject che hanno richiesto risposte non pianificate.
| Elemento | Finalità |
|---|---|
| Posti di comando | Verifica coordinamento e procedure decisionali |
| Flusso comunicativo | Controllo delle comunicazioni tra gestore e istituzioni |
| Inject non previsti | Test della capacità di risposta a eventi imprevisti |
Impatto locale e prossimi passi
Questa attività addestrativa rappresenta il passo operativo conseguente alla fase di pianificazione che ha coinvolto istituzioni e gestore industriale. Per i cittadini della provincia la rilevanza è duplice: da una parte, la pianificazione e le esercitazioni mirano a ridurre i rischi e a chiarire chi interviene e come in caso di incidente rilevante; dall'altra, le prove contribuiscono a consolidare i percorsi di comunicazione istituzionale che saranno attivati in emergenza.
Nei prossimi mesi il percorso prevede ulteriori verifiche e, successivamente, esercitazioni che potranno coinvolgere anche mezzi operativi e, se previsto, attività di informazione alla popolazione. Il modello sperimentato in Prefettura nasce dal principio di protezione civile del «chi fa cosa», con lo scopo di rendere più efficace la risposta collettiva in scenari di rischio.
Per i residenti delle aree potenzialmente interessate è utile prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali delle autorità locali e conoscere le procedure di autoprotezione indicate dal Piano quando saranno rese pubbliche.
Servizi coinvolti: Prefettura, gestore dello stabilimento, strutture di protezione civile e soggetti istituzionali individuati nel Piano di Emergenza Esterna.