Ritardi e responsabilità: cosa è emerso in commissione
Nel corso dell’audizione dello Spi Cgil di Potenza davanti alla VI Commissione Consiliare Permanente, il sindaco di Potenza ha fatto il punto sulle cause che hanno rallentato l’iter per la realizzazione del forno crematorio, opera da anni attesa dalla comunità cittadina. La seduta si è svolta venerdì 24 luglio 2026 su richiesta dello Spi Cgil, dopo sollecitazioni e accessi agli atti promossi dall’organizzazione sindacale.
“Un importante momento di confronto istituzionale – ha detto il segretario generale, Michele Sannazzaro – che consentito di fare finalmente chiarezza sulle cause che hanno rallentato un’opera attesa da anni dalla comunità potentina.”
Secondo quanto illustrato dal primo cittadino, il progetto originario affidato alla società concessionaria comprendeva più ambiti: la costruzione e la gestione del nuovo cimitero, l’acquisto e la gestione del forno crematorio e la gestione dei parcheggi comunali. Il venir meno dell’affidamento dei parcheggi ha inciso pesantemente sul piano economico-finanziario messo a punto dalla concessionaria.
Impatti economici e soluzione proposta
La riduzione degli introiti previsti ha, secondo la concessionaria, reso impossibile sostenere l’investimento necessario per l’acquisto del forno, il cui costo è stimato nell’ordine di circa un milione di euro. Per superare lo stallo il sindaco ha riferito l’avvio di un confronto con la società concessionaria finalizzato a definire un accordo complessivo.
- La proposta illustrata prevede l’affidamento della gestione dei parcheggi alla concessionaria;
- in cambio, la società dovrebbe assorbire i lavoratori attualmente impiegati in regime di staff leasing per conto di Acta S.p.A.;
- l’obiettivo dichiarato è garantire la stabilizzazione occupazionale e permettere la realizzazione dell’impianto di cremazione.
Si tratta, come spiegato in commissione, di una ipotesi che mira a riequilibrare i flussi economici originariamente previsti dal progetto e a risolvere contemporaneamente una criticità di servizio e una questione di lavoro per i dipendenti coinvolti.
Conseguenze pratiche per la città
Per i cittadini potenziali beneficiari del servizio, il rinvio della realizzazione del forno significa la persistenza dell’attuale situazione in cui il territorio è privo di un impianto di cremazione locale. Sul fronte dei lavoratori, la soluzione proposta comporterebbe un trasferimento di rapporti di lavoro oggi in regime di staff leasing verso la gestione diretta da parte della concessionaria, con la finalità della stabilizzazione.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data audizione | 24 luglio 2026 |
| Costo stimato del forno | circa 1.000.000 € |
| Soggetti coinvolti | Comune di Potenza, società concessionaria, Acta S.p.A., Spi Cgil Potenza |
Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale dovrà negoziare i termini dell’accordo con la concessionaria per verificare la fattibilità tecnica, finanziaria e giuridica della proposta. L’esito di quel confronto determinerà tempi certi per l’acquisizione del forno, o, in caso contrario, la necessità di valutare opzioni alternative per garantire il servizio e la tutela occupazionale.
La seduta della VI Commissione rappresenta un passaggio pubblico e formale per fare chiarezza sulle responsabilità e sugli impegni: rimane ora da vedere se l’intesa prospettata sarà sufficiente per sbloccare un iter che, come ricordato dallo Spi Cgil, attende risposte da anni.