Un decennio di chiusure che ridisegna il tessuto locale
Negli ultimi dieci anni la Basilicata ha perso una porzione consistente della sua rete di botteghe e imprese artigiane: secondo l'elaborazione dell'Ufficio studi della CGIA di Mestre, il territorio regionale ha visto scomparire circa 2.500 attività artigiane. La contrazione riguarda in misura particolare la provincia di Potenza, dove il saldo negativo è risultato il più elevato in termini assoluti.
Il fenomeno non è solo numerico: dietro la chiusura di un calzolaio, un falegname, un sarto o un idraulico ci sono effetti concreti sulla vivibilità dei centri urbani e dei borghi. Le piccole botteghe rappresentano punti di servizio quotidiano, ma anche luoghi di incontro e di sicurezza sociale; la loro sparizione modifica il modo in cui i residenti accedono a servizi essenziali e contribuisce all'isolamento di aree già fragili dal punto di vista demografico.
Cause e comparti in controtendenza
Le ragioni alla base della contrazione sono molteplici e intrecciano fattori economici e sociali: dalla pressione fiscale all'aumento dei costi fissi, dalla competizione dell'e-commerce fino alle difficoltà di ricambio generazionale nelle professioni manuali. A fronte di questa arretramento, alcuni segmenti mostrano segnali positivi: le attività legate ai servizi digitali, all'informatica e alla cura della persona mantengono tendenze migliori, ma non bastano a compensare la perdita dei mestieri tradizionali.
- Impatto territoriale: riduzione dei servizi di prossimità e peggioramento della qualità della vita in molte comunità.
- Componente demografica: lo spopolamento dei borghi amplifica la crisi dell'artigianato.
- Transizione produttiva: la digitalizzazione premia pochi settori che non sostituiscono i mestieri manuali storici.
Conseguenze per la provincia di Potenza
Per la provincia di Potenza il dato segnala una perdita significativa di attività economiche diffuse sul territorio. La scomparsa di artigiani riduce l'offerta di servizi pratici e aumenta la distanza da punti di riferimento per famiglie e imprese, con possibili ricadute sulla mobilità, sui tempi di intervento per riparazioni e sulla permanenza delle persone nei centri più piccoli.
| Ambito | Situazione |
|---|---|
| Basilicata (decennio) | ~2.500 imprese artigiane scomparse |
| Provincia di Potenza | Saldo negativo più elevato in termini assoluti |
| Provincia di Matera | Contrazione significativa e continua |
Quali interventi servono
Le associazioni di categoria e l'Ufficio studi della CGIA indicano la necessità di misure strutturali: politiche per favorire il ricambio generazionale, incentivi per la digitalizzazione delle imprese tradizionali, semplificazione fiscale e azioni mirate a sostenere la rete dei servizi locali. Per la Basilicata, regione già segnata dalla perdita demografica, un piano organico risulta essenziale per evitare che il declino dell'artigianato si traduca in un'ulteriore diminuzione della qualità della vita.
Per i cittadini e gli amministratori locali la sfida è duplice: proteggere le attività ancora operative e favorire nuove forme di impresa che sappiano integrare competenze manuali e strumenti digitali. Senza interventi mirati, il rischio è che molte comunità perdano parte della loro identità economica e sociale.
We News - Corrispondenza dalla provincia di Potenza