La Regione Basilicata ha predisposto un pacchetto di risorse complessive pari a 110,5 milioni destinati alle reti stradali provinciali e comunali, ma la convenzione finanziata con risorse FSC resta sospesa per la mancata sottoscrizione da parte della Provincia di Potenza. La situazione è stata messa in evidenza nel corso di una conferenza stampa dalla Direzione Infrastrutture regionale, con l'intervento del vicepresidente e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, e del direttore generale Nino Altomonte.
La questione dei 41,5 milioni per Potenza
Del totale stanziato, la quota più consistente è quella riservata alla Provincia di Potenza: 41,5 milioni. Secondo quanto illustrato nella sede della Direzione Infrastrutture, la Regione ha già sottoscritto l'intesa con i Comuni interessati e con la Provincia di Matera, ma non è riuscita a perfezionare la medesima convenzione con l'ente provinciale di Potenza.
"La Regione non ha una competenza gestionale sulle infrastrutture, ha una competenza di programmazione. Abbiamo messo a disposizione del territorio strumenti e risorse, ora servono i risultati"
Le parole citate sono state pronunciate dallo stesso assessore Pepe, che ha ribadito la disponibilità istituzionale a collaborare e la necessità che l'ente competente compia gli atti formali richiesti per avviare gli interventi.
Il caso della SP168 e la responsabilità istituzionale
Nel corso della conferenza è stato richiamato il caso della ex Statale 168 (oggi strada provinciale) a Venosa, rimasta danneggiata da una frana nei fatti verificatisi tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. La Regione ha ottenuto la dichiarazione dello stato di emergenza e l'assegnazione da parte del Governo di 5 milioni per interventi urgenti. Inoltre, è stato convocato un tavolo tecnico il 5 agosto per trovare soluzioni tecniche e amministrative. Tuttavia, la Regione segnala che la Provincia di Potenza non ha inviato un proprio rappresentante alla convocazione ufficiale.
Secondo l'assessore, in casi simili alcuni Comuni hanno fatto ricorso alle procedure di somma urgenza per attivare i lavori; anche la Provincia avrebbe potuto utilizzare lo stesso strumento amministrativo per intervenire sulla SP168 e su altre strade provinciali colpite da eventi calamitosi.
Impatto locale e conseguenze pratiche
- Per i cittadini: il ritardo nella firma della convenzione può tradursi in posticipi nell'avvio dei lavori e nella riapertura di tratti di strada chiusi per motivi di sicurezza.
- Per i Comuni e gli enti locali: l'assenza di un accordo formale limita la possibilità di accesso a risorse già programmate e crea incertezza sulle progettazioni e sulle gare d'appalto.
- Per la programmazione regionale: la mancata sottoscrizione rappresenta un ostacolo alla piena realizzazione degli interventi previsti nel piano infrastrutturale.
La Regione ha sottolineato di aver messo a disposizione «strumenti e risorse» e di voler «tendere una mano» agli enti competenti per risolvere le criticità, secondo quanto dichiarato dall'assessore. D'altra parte, l'assenza della Provincia alle convocazioni ufficiali e la mancata firma della convenzione impediscono di fatto la traduzione delle risorse in cantieri.
Prossimi passi e possibili sviluppi
Per sbloccare la situazione sono necessari passaggi formali: la Provincia di Potenza deve definire la propria posizione sulla convenzione FSC e, se opterà per l'adesione, provvedere alla firma e alle successive attività di programmazione e rendicontazione. Parallelamente, rimane aperta la possibilità che l'ente utilizzi procedure di somma urgenza per interventi immediati dove la sicurezza lo richieda.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fondi totali per reti provinciali e comunali | 110,5 milioni |
| Quota destinata alla Provincia di Potenza | 41,5 milioni |
| Assegnazione governativa per stato di emergenza (es. SP168) | 5 milioni |
La partita resta quindi amministrativa oltre che tecnica: gli abitanti della provincia attendono risposte concrete per la riapertura delle strade e per la sicurezza della viabilità. Nei prossimi giorni sarà importante verificare se l'ente provinciale convocherà i tavoli necessari o se proseguirà la fase di stallo che al momento impedisce l'utilizzo di risorse rilevanti per la manutenzione e il ripristino delle infrastrutture.