Fuga e recupero in città
Nel giorno di Ferragosto due detenuti di nazionalità tunisina sono evasi dalla Casa Circondariale di Potenza, scavalcando i tetti della struttura e superando il muro di cinta. Dopo una intensa attività di ricerca sul territorio cittadino sono stati entrambi rintracciati e riportati in custodia dalle forze dell'ordine.
Secondo la ricostruzione fornita dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), i fuggitivi hanno sfruttato una criticità strutturale dell'istituto per arrampicarsi sui tetti e guadagnare l'esterno. Il primo detenuto è stato bloccato circa un'ora dopo l'evasione; il secondo è stato arrestato intorno alle 16:00, a seguito di una ricerca capillare.
Impegno delle forze dell'ordine e del personale penitenziario
Il SAPPE evidenzia la massiccia mobilitazione del personale di Polizia Penitenziaria che, interrotto il periodo festivo, ha risposto prontamente all'emergenza. Quasi cinquanta agenti sarebbero intervenuti spontaneamente, alcuni raggiungendo la Casa Circondariale anche con mezzi privati per partecipare alle operazioni di ricerca. Determinante è stata inoltre la collaborazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri.
“Quello di Potenza è un episodio gravissimo, ma non può essere trasformato in un processo al personale di Polizia Penitenziaria. Gli agenti hanno dimostrato ancora una volta professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio, mobilitandosi in massa anche nel giorno di Ferragosto per assicurare alla giustizia entrambi gli evasi. La vera questione è un’altra: come è possibile che una struttura penitenziaria presenti punti di vulnerabilità tali da consentire a due detenuti di raggiungere i tetti e superare il muro di cinta?. Da anni denunciamo che la sicurezza delle carceri italiane non può essere affidata soltanto al coraggio e alla professionalità degli agenti. Servono strutture sicure, adeguatamente progettate e manutenzionate, sistemi tecnologici di controllo e soprattutto organici adeguati.”
Problemi strutturali e ripercussioni locali
La denuncia del SAPPE apre il dibattito sulla condizione della Casa Circondariale di Potenza: il sindacato indica la presenza di punti di vulnerabilità che hanno reso possibile l'evasione. Per i cittadini di Potenza la vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza pubblica nelle aree limitrofe e sulla capacità dell'istituto di garantire la custodia senza ricorrere a misure emergenziali.
- Quando: evasione il giorno di Ferragosto; primo fermo circa un'ora dopo, secondo fermo verso le 16:00.
- Chi: due detenuti di nazionalità tunisina; intervenuti Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato e Carabinieri.
- Denuncia: SAPPE chiede interventi strutturali, sistemi di controllo e organici adeguati.
Possibili sviluppi
Al momento non sono riportate informazioni su indagini interne o accertamenti tecnici specifici riguardanti le vulnerabilità strutturali segnalate. Resta da verificare se la direzione della Casa Circondariale adotterà misure correttive immediate o se verranno avviati approfondimenti da parte delle autorità competenti. Per i residenti di Potenza, le Autorità dovranno chiarire tempi e modalità di intervento per ridurre il rischio di simili episodi in futuro.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Numero detenuti evasi | 2 (nazionalità tunisina) |
| Intervento | Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato, Carabinieri |
| Tempistica | Primo fermo ~1 ora; secondo fermo ~16:00 |
| Richiesta | Interventi strutturali e organici adeguati (SAPPE) |
Seguiranno aggiornamenti qualora emergano nuove informazioni ufficiali dalle autorità giudiziarie o dall'amministrazione penitenziaria.