Il provvedimento e l’obiettivo
È in arrivo una stretta normativa che interessa direttamente Napoli e la Campania: il testo-base delle modifiche al Codice della strada prevede che le automobili immatricolate all’estero ma utilizzate stabilmente in Italia debbano essere assicurate con una polizza r.c. rilasciata da una compagnia italiana o comunque autorizzata a operare nel nostro Paese. La misura, che figura nelle proposte dei ministeri dell’Interno e dei Trasporti, è finalizzata a contrastare il fenomeno conosciuto come "esterovestizione", cioè l’intestazione dei veicoli a società estere per ridurre i costi di bollo e assicurazione.
"Il fenomeno ha raggiunto numeri record"
Il fenomeno a Napoli e provincia
I dati più recenti citati indicano che, in provincia di Napoli, l’uso di targhe straniere è molto diffuso: nel 2025 sono stati iscritti al REVE 14.066 veicoli con targa estera. Complessivamente nell’area metropolitana si parla di circa 42.000 veicoli con targa straniera, con predominanza della sigla PL (Polonia). La ragione principale è economica: i costi medi dell’assicurazione e del bollo nella regione sono tra i più alti d’Italia, spingendo alcuni proprietari a optare per immatricolazioni estere.
Come funziona il sistema oggi
- Cancelazione dal PRA italiano e nuova immatricolazione all’estero (spesso in Polonia).
- Intestazione a società estera e utilizzo del mezzo tramite contratti di noleggio o leasing.
- Riduzione dei costi per il titolare effettivo che continua a usare l’auto in Italia.
Il percorso descritto non è automaticamente illecito se rispettati determinati requisiti formali, ma le autorità intendono limitarne gli abusi.
Impatto pratico e tempistica
La novità dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi insieme alle altre modifiche al Codice della strada. Nel concreto, per i proprietari e gli utilizzatori di veicoli immatricolati all’estero la disposizione significherà la necessità di stipulare o trasferire la copertura assicurativa su compagnie operanti in Italia, con possibili effetti sui costi e sulle procedure amministrative.
Conseguenze per i cittadini e controlli
Per gli automobilisti della provincia il cambiamento può tradursi in:
- maggiore correttezza assicurativa e facilitazione dell’accertamento della copertura in caso di sinistro;
- possibile riduzione dell’attrattività dell’immatricolazione estera come stratagemma per risparmiare;
- necessità di adeguare pratiche amministrative per chi già utilizza veicoli esteri.
Intanto sono aumentati i controlli su strada e le verifiche amministrative: la misura normativa si inserisce in un quadro di interventi volti a normalizzare una situazione che, nella provincia di Napoli, ha raggiunto dimensioni evidenti.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Veicoli con targa estera iscritti al REVE (2025) | 14.066 |
| Veicoli esteri nell’area metropolitana (stima) | ~42.000 |
La norma non è ancora definitiva: il testo-base è aperto a integrate proposte da parte delle associazioni di settore entro le scadenze previste dalla procedura legislativa. Resta quindi aperto il confronto tecnico sulle modalità applicative e sulle eventuali eccezioni. Sul territorio napoletano servirà una fase informativa per cittadini e operatori, oltre a coordinamento tra enti locali, forze di polizia e compagnie assicurative per chiarire le conseguenze pratiche dell’introduzione dell’obbligo.