Avvicendamento al vertice del Comando Provinciale: il profilo del nuovo comandante
È il colonnello Mario Pellegrino il nuovo comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti. Nato nella provincia di Benevento e con 45 anni di età, Pellegrino sostituisce il precedente comandante, assumendo la responsabilità di una struttura estesa sull'intero territorio provinciale.
La platea operativa che passa sotto la sua guida comprende più di 550 militari, organizzati in un reparto operativo, cinque Compagnie dislocate nelle principali aree e una rete capillare di Stazioni. L'incarico comporta la supervisione delle attività investigative, preventive e di controllo del territorio, con ricadute dirette sulla sicurezza quotidiana dei cittadini.
Formazione e incarichi precedenti
Pellegrino ha una formazione militare consolidata: ha frequentato la Scuola militare Nunziatella, l’Accademia militare di Modena e la Scuola ufficiali dei Carabinieri a Roma. In ambito accademico risulta inoltre in possesso di una laurea in Giurisprudenza conseguita alla Sapienza nel 2005 e di un titolo in Scienze della sicurezza interna ed esterna presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi operativi e investigativi sia in Italia sia all'estero. Tra le esperienze segnalate vi sono impegni nella formazione alla Scuola allievi Carabinieri di Reggio Calabria, comandi di Compagnia (tra cui Sciacca e San Giovanni in Persiceto), attività al Comando Operativo di Vertice Interforze a Roma e la partecipazione a missioni internazionali in contesti quali Bosnia, Afghanistan e Rafah. Tra gli incarichi recenti figurano la guida del Nucleo Operativo Ecologico di Roma e la posizione di Esperto Nazionale presso Europol all’Aia.
Priorità operative indicate
Nelle linee guida delineate per il mandato provinciale sono state indicate diverse direttrici di intervento con ricadute concrete per la popolazione:
- Contrasto alla criminalità diffusa con attenzione specifica ai reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine;
- Rafforzamento delle attività anti-droga, per contrastare lo spaccio sul territorio;
- Sicurezza stradale, con controlli mirati per ridurre gli incidenti e aumentare la tutela degli utenti;
- Tutela delle fasce vulnerabili, inclusa l'attenzione a fenomeni di violenza di genere;
- Prevenzione del degrado urbano e controlli per la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri, con attenzione alla salute e all'ambiente.
Queste direttrici indicano interventi che coinvolgeranno non solo reparti investigativi ma anche attività di prossimità, controllo del territorio e progetti di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità locali.
Organizzazione provinciale: numeri e distribuzione
| Voce | Dato |
|---|---|
| Personale dipendente | oltre 550 |
| Compagnie | 5 (Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona, Atessa) |
| Stazioni | 46 distribuite sul territorio provinciale |
La distribuzione territoriale permette una copertura capillare delle aree urbane e rurali della provincia, con la possibilità di intensificare i servizi nelle zone dove emergono fenomeni criminosi o criticità legate alla sicurezza.
Impatto locale e prossimi sviluppi
Per i residenti della provincia la nuova leadership significa una potenziale rimodulazione delle attività operative: più controlli nelle aree sensibili, campagne informative e iniziative di prevenzione rivolte a giovani e categorie deboli. Particolare attenzione ai cantieri e alla tutela ambientale indica un approccio che integra sicurezza pubblica e controlli amministrativi e tecnici.
Nei prossimi mesi sarà utile monitorare gli sviluppi operativi e le iniziative pubbliche programmate dal Comando Provinciale: se e come verranno intensificati servizi di pattugliamento, controlli antidroga e progetti nelle scuole e comunità. Ogni intervento potrà avere ricadute misurabili sui livelli di sicurezza percepita e reale nella provincia.
La transizione al nuovo comando rappresenta dunque un momento di rilievo per la gestione dell'ordine pubblico locale e per la collaborazione tra forze dell'ordine, amministrazioni comunali e cittadini, necessari a fronteggiare le priorità annunciate.