ANPI provinciale al fianco del Pride: motivazioni e richieste
L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) della provincia di Potenza ha reso nota la propria adesione al Potenza Basilicata Pride 2026. La decisione, annunciata dalla presidente provinciale Maria Rosaria D'Anzi, collega esplicitamente la partecipazione al Pride alla storia della Resistenza e alla difesa dei diritti civili sanciti dalla Costituzione.
Nel mettere a fuoco le ragioni dell'adesione, la presidente ha richiamato il principio che la libertà non può essere di parte ma deve essere estesa a tutte le persone. L'ANPI ritiene che la lotta contro ogni forma di discriminazione sia coerente con i valori antifascisti che hanno caratterizzato la lotta di Liberazione.
“Il rifiuto di ogni forma di oppressione e la consapevolezza profonda che la libertà o è di tutti, o non è libertà”
Con questo richiamo storico-politico, l'associazione chiede che il Pride non resti una manifestazione simbolica, ma assuma una funzione di rivendicazione per tutele concrete, pari diritti e riconoscimento pieno per ogni identità. L'appello sottolinea la necessità di trasformare conquiste culturali in garanzie effettive e misurabili sul piano dei diritti.
- Riconoscimento: l'ANPI sollecita il pieno riconoscimento delle identità e delle coppie.
- Tutele: richiesta di misure per prevenire discriminazioni e violenze.
- Memoria e presente: legame tra memoria della Resistenza e azioni per i diritti oggi.
L'adesione dell'ANPI introduce al dibattito locale un interlocutore storico della società civile, contribuendo a dare peso pubblico alle richieste del movimento Pride. Per la cittadinanza potentina la presa di posizione dell'associazione significa che la manifestazione non è solo una festa, ma diventa anche occasione per rivendicare cambiamenti pratici nelle politiche locali e nel clima sociale.
| Organizzazione | Rappresentante | Evento |
|---|---|---|
| ANPI provincia di Potenza | Maria Rosaria D'Anzi | Potenza Basilicata Pride 2026 |
Per i residenti della provincia è utile seguire gli sviluppi dell'iniziativa, le modalità di partecipazione e le eventuali proposte concrete che emergeranno durante il Pride. L'adesione dell'ANPI potrebbe favorire il coinvolgimento di altre realtà associative e istituzionali locali, con ricadute sul livello di attenzione alle politiche antidiscriminatorie e alle iniziative educative sul territorio.
Resta ora da vedere come si articolerà il contributo dell'associazione all'interno della manifestazione e quali proposte operative saranno avanzate per tradurre i principi richiamati in strumenti di protezione e inclusione efficaci a livello locale.