Decisione del Consiglio: via libera con astensione della minoranza
Il consiglio comunale di Grezzana ha approvato la delibera che trasferisce la gestione dei servizi socio‑assistenziali alla nuova Ambito Territoriale di Servizi (ATS) VEN 26, con Verona in qualità di comune capofila. La votazione è avvenuta nell'ultimo incontro consiliare e si è conclusa con l'astensione della minoranza.
Chi entra nell'ATS e durata della convenzione
Oltre a Verona e Grezzana, fanno parte dell'ATS i comuni di Bosco Chiesanuova, Buttapietra, Castel d'Azzano, Cerro Veronese, Erbezzo, Roverè Veronese, San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo. La convenzione che disciplinerà la gestione associata avrà una durata di cinque anni e potrà essere rinnovata secondo quanto previsto dagli accordi intercomunali.
Obiettivi e vincoli della nuova gestione
La creazione degli ATS deriva dalla legge regionale del 2024 e ha l'obiettivo di «programmare e organizzare il sistema integrato di interventi e servizi sociali», favorendo criteri di sussidiarietà, cooperazione ed efficienza. Nel testo della delibera i comuni aderenti si impegnano a garantire uniformità nelle caratteristiche organizzative e funzionali dei servizi associati, con l'intento di assicurare il raggiungimento dei LEPS (Livelli essenziali delle prestazioni sociali) pur rispettando le specificità dei singoli territori.
«La programmazione e l’organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza, economicità e omogeneità.»
Implicazioni pratiche per i cittadini di Grezzana
Per gli abitanti del comune la scelta comporta che servizi quali assistenza domiciliare, interventi per anziani e minori, e le attività di pianificazione sociale passeranno a una gestione associata. I Comuni convenzionati sono chiamati a stanziare nei rispettivi bilanci le quote di compartecipazione obbligatorie indicate nel Piano Annuale della gestione associata; tali risorse serviranno a coprire oneri e ad attuare gli interventi previsti.
Ruoli e competenze: cosa dovranno definire i Comuni
Spetterà ai Comuni valutare e definire le attività necessarie all'attuazione dell'assetto organizzativo: dalla pianificazione degli interventi alla ripartizione di responsabilità patrimoniali e amministrative. L'intento dichiarato è mantenere autonomia regolamentare e organizzativa degli enti locali, nel quadro della responsabilità unitaria dell'amministrazione che guida l'ambito.
- Durata della convenzione: 5 anni, rinnovabile
- Scopo: assicurare omogeneità e LEPS sul territorio
- Impatto finanziario: quote di compartecipazione a carico dei singoli comuni
Tabella: comuni aderenti all'ATS VEN 26
| Comune | Ruolo |
|---|---|
| Verona | Capofila |
| Grezzana | Aderente |
| Bosco Chiesanuova | Aderente |
| Buttapietra | Aderente |
| Castel d'Azzano | Aderente |
| Cerro Veronese | Aderente |
| Erbezzo | Aderente |
| Roverè Veronese | Aderente |
| San Giovanni Lupatoto | Aderente |
| San Martino Buon Albergo | Aderente |
La nuova governance dovrà ora tradurre la convenzione in atti operativi: definire il Piano Annuale della gestione associata, ripartire le risorse e concordare standard omogenei per servizi che interessano fasce fragili della popolazione. Per i cittadini di Grezzana la fase da seguire è quella dell'attuazione pratica delle decisioni politiche: dove, come e con quali risorse saranno erogati i servizi di assistenza nei prossimi anni.