Emergenza caldo: pressioni sui pronto soccorso tra città e provincia
Il caldo intenso che da settimane interessa il Padovano ha determinato un aumento significativo degli accessi ai pronto soccorso della provincia. Nei venti giorni considerati i reparti dell’Usl 6 Euganea hanno registrato oltre 140 accessi per patologie riconducibili alle alte temperature, una media di circa 7 casi al giorno solo nell’ambito dell’Usl; includendo l’attività dell’Azienda Ospedale-Università, la stima sale a circa 20 accessi giornalieri tra città e provincia.
La casistica è perlopiù caratterizzata da problemi che, pur nella loro frequenza, possono essere prevenuti: la disidratazione è responsabile di circa 100 accessi, mentre si contano circa 40 episodi di sincope legati al calore. I casi più gravi sono meno numerosi, ma non assenti: tre persone hanno riportato un esaurimento da calore dopo sforzi fisici e un paziente è stato ricoverato in terapia intensiva per colpo di calore, la forma più grave tra le patologie termiche.
Gli operatori sanitari segnalano come fattori aggravanti l’alta umidità e la mancanza di ventilazione, condizioni che ostacolano la dispersione del calore corporeo. Le categorie più esposte rimangono gli anziani, i bambini piccoli e chi convive con patologie croniche come diabete o malattie cardiovascolari e respiratorie. Va inoltre ricordato che alcuni farmaci — tra cui antipertensivi e diuretici — possono aumentare il rischio di eventi legati al caldo.
Per ridurre il rischio di accessi in pronto soccorso gli esperti sanitari dell’Usl suggeriscono misure pratiche e immediatamente applicabili:
- mantenere un’adeguata idratazione, anche quando non si avverte sete;
- evitare sforzi fisici nelle ore più calde della giornata;
- restare in ambienti ventilati o climatizzati e limitare l’esposizione diretta al sole;
- monitorare persone anziane e fragili e chi assume farmaci che possono aumentare il rischio di disidratazione.
Il numero e la natura degli accessi ai pronto soccorso sottolineano come l’ondata di calore non sia solo un disagio, ma un problema di salute pubblica. Le strutture sanitarie della provincia stanno gestendo un flusso consistente di pazienti con patologie termiche, e la prevenzione sul territorio rimane il primo strumento per contenere ricorsi e complicanze.
| Voce | Dati |
|---|---|
| Accessi Usl 6 Euganea (20 giorni) | oltre 140 |
| Media giornaliera Usl | circa 7 |
| Stima totale (città + provincia) | circa 20 al giorno |
| Accessi per disidratazione | circa 100 |
| Sincope da calore | circa 40 |
| Esaurimento da calore | 3 |
| Colpo di calore (ricovero in terapia intensiva) | 1 |
La situazione invita amministrazioni locali, servizi sociali e famiglie a coordinare controlli e sostegni alle persone più vulnerabili nelle ore di maggiore rischio, mentre le strutture sanitarie mantengono alta l’attenzione per far fronte a nuovi picchi di richieste.