Allarme accesso alle cure pediatriche nella provincia
La provincia di Padova sta registrando una situazione di forte difficoltà nell'assistenza pediatrica territoriale: secondo quanto segnalato, sono 58 i Comuni che al momento non dispongono di un pediatra di libera scelta. Il problema si concentra soprattutto nella Bassa Padovana e nella zona del Piovese, dove molte famiglie si trovano a dover affrontare spostamenti anche di decine di chilometri per una visita di routine.
La carenza non è un fenomeno isolato: a livello regionale la Fondazione Gimbe ha rilevato una mancanza complessiva di 96 pediatri in Veneto, cifra che equivale al 20% del deficit nazionale segnalato dall'istituto. Per i genitori questo vuol dire spesso dover prendere permessi dal lavoro, sostenere costi e tempi degli spostamenti e, in alcuni casi, ritardi nell'accesso a cure di primo livello per i bambini.
Le proposte per colmare il vuoto
Di fronte a questo quadro, il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Micalizzi ha chiesto misure mirate da parte della Regione. Le proposte avanzate comprendono:
- contributi straordinari e indennità di insediamento per i giovani pediatri che si trasferiscono in territori a bassa densità abitativa;
- maggiore sostegno economico per il personale di studio e infermieristico;
- accordi con i Comuni per l'assegnazione di locali pubblici a canone agevolato o gratuito per gli studi medici;
- potenziamento e valorizzazione delle Case della Comunità, che dovrebbero integrare la presenza pediatrica sul territorio.
«Lo scenario che emerge è oggettivamente allarmante: 58 Comuni padovani si ritrovano senza un pediatra, con genitori e bambini costretti a “viaggi della speranza” fino a 30 chilometri per una visita».
Secondo l'esponente regionale, non si può utilizzare il calo delle nascite come giustificazione per ridurre gli investimenti sulla pediatria territoriale: al contrario, servono incentivi per il radicamento dei professionisti e soluzioni organizzative che evitino disparità d'accesso alle cure.
Impatto locale e possibili conseguenze
Per le comunità interessate la mancanza di pediatri rischia di generare effetti concreti e immediati: peggioramento della presa in carico dei bambini con patologie croniche o complesse, ritardi nelle vaccinazioni e nell'assistenza ai neonati, maggiore pressione sui pronto soccorso e sui servizi ospedalieri. Le famiglie con minori risorse economiche o senza flessibilità lavorativa sono quelle maggiormente penalizzate.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Comuni padovani senza pediatra | 58 |
| Pediatri mancanti in Veneto (Gimbe) | 96 |
| Percentuale rispetto al deficit nazionale | 20% |
La richiesta avanzata è che la Regione agisca con rapidità, predisponendo strumenti economici e normativi per attrarre professionisti e sfruttando la rete delle nuove Case della Comunità per garantire almeno un presidio minimo di assistenza pediatrica nei territori più fragili.
Resta aperta la questione dell'organizzazione territoriale e della programmazione a lungo termine: senza interventi strutturali il rischio è che molti Comuni continuino a dipendere da soluzioni di emergenza, con costi sociali elevati per le famiglie e per il sistema sanitario provinciale.