Un nuovo spazio verde tra Cattedrale e Battistero
Giovedì 9 luglio alle ore 19 sarà inaugurato il giardino del Battistero della Cattedrale di Padova, un intervento che restituisce al centro storico un spazio di contemplazione e fruizione aperto ai turisti e alla cittadinanza. L'iniziativa, che vedrà la presenza di autorità ecclesiastiche e civili e dei restauratori che hanno curato l'opera, è inserita nel più ampio complesso monumentale denominato Domus Opera.
Il giardino, collocato fra la Cattedrale e l'antico Battistero magnificamente affrescato da Giusto de' Menabuoi tra 1375 e 1378, è pensato come luogo di pausa dalla frenesia urbana, ma anche come nuova tappa per i visitatori attratti dai cicli pittorici e dal centro storico cittadino.
I resti archeologici emersi durante i lavori
I lavori di manutenzione hanno portato alla luce una serie di reperti che arricchiscono la conoscenza del sito. Tra i ritrovamenti figurano mosaici romani e paleocristiani databili al IV secolo d.C., un grande mosaico geometrico e un pavimento in bianco e nero attribuito allo stesso periodo. Gli scavi hanno inoltre evidenziato altre due superfici pavimentali ampie e le fondamenta di un muro medievale che segnava il perimetro dell'antico chiostro dei Canonici; sono state anche individuate due tombe adiacenti a una parete del Battistero.
- Mosaici: reperti romani e paleocristiani (IV sec. d.C.)
- Pavimenti: grande mosaico geometrico e altri due ampi pavimenti
- Strutture: fondamenta di muro medievale e tombe alte-medievali
| Elemento | Periodo |
|---|---|
| Mosaici | IV secolo d.C. |
| Affreschi Battistero | 1375-1378 |
| Inaugurazione giardino | 9 luglio, ore 19 |
La scoperta di elementi di età romana e paleocristiana alimenta l'ipotesi, già discussa dagli studiosi, che in quest'area possa essere sorto il primo nucleo della Cattedrale. Nei secoli successivi, soprattutto tra l'XI e il XIII secolo, l'area esterna fu utilizzata come luogo di sepoltura da famiglie aristocratiche, fattore che spiega il ritrovamento di tombe.
Programma e fruizione
Dopo il taglio del nastro è previsto alle 20 un intervento musicale con il Quartetto d'archi dell'Orchestra di Padova e del Veneto seguito da un piccolo buffet. L'evento, aperto al pubblico, segna un passo nella valorizzazione dei beni diocesani riuniti sotto il marchio Domus Opera e amplia l'offerta culturale e turistica nel centro storico cittadino.
Per i residenti significa non solo un nuovo luogo di incontro e quiete, ma anche la possibilità di osservare da vicino reperti che raccontano secoli di storia urbana. Per i turisti, infine, il giardino rappresenta una nuova chiave di lettura del complesso monumentale che ospita il celebre ciclo di de' Menabuoi, inserito nel Patrimonio Mondiale Unesco nel luglio 2021 all'interno della voce «I cicli affrescati del XIV secolo di Padova».
La riapertura del giardino rinnova l'attenzione verso il rapporto tra tutela, archeologia e fruizione pubblica: un intervento che combina conservazione e accessibilità nel cuore della città.