Ispezione congiunta e rilievi sulle misure di prevenzione
I carabinieri del NAS di Parma, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale competente e al personale del Servizio Veterinario dell'Azienda USL, hanno effettuato nei giorni scorsi un'ispezione in un allevamento suinicolo della provincia di Reggio Emilia per verificare il rispetto delle misure contro la diffusione della Peste Suina Africana (PSA).
Criticità riscontrate
Durante i controlli sono emerse diverse carenze relative alle procedure di biosicurezza previste per gli allevamenti ricadenti in Zona di Restrizione 1 (Z.R.1). In particolare gli operatori hanno rilevato:
- assenza di una postazione per la disinfezione degli automezzi;
- recinzioni non interrate e mancata separazione netta tra la “zona pulita” e la “zona sporca”;
- procedimenti di biosicurezza non applicati correttamente dal personale dipendente.
Le misure di biosicurezza rappresentano lo strumento principale per prevenire l'introduzione e la trasmissione del virus della PSA negli allevamenti. La loro inosservanza può favorire la diffusione attraverso veicoli, persone, attrezzature o per contatto con cinghiali eventualmente infetti, con potenziali ricadute sia sanitarie sia economiche per l'intero comparto.
Esito dell'ispezione e provvedimenti
Al termine delle verifiche, al legale rappresentante dell'allevamento è stata contestata una violazione amministrativa. È stata applicata una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.
| Elemento verificato | Esito |
|---|---|
| Postazione di disinfezione mezzi | Assente |
| Recinzioni e barriere sanitarie | Non interrate / separazione insufficiente |
| Procedure del personale | Non correttamente applicate |
| Sanzione | € 1.000 (violazione amministrativa) |
Per gli allevatori della zona questo episodio è un richiamo alla necessità di conformarsi scrupolosamente alle disposizioni di biosicurezza. Anche difformità che possono sembrare minori — come una recinzione non adeguata o la mancanza di un punto per la sanificazione dei mezzi — possono aumentare il rischio di introduzione del virus e innescare misure di controllo più restrittive sul territorio.
Implicazioni pratiche per il territorio
Le autorità sanitarie e di controllo continueranno le attività ispettive per garantire il rispetto delle norme e tutelare la filiera suinicola. Agli allevatori si raccomanda di verificare e aggiornare i protocolli aziendali, prevedere punti fissi per la disinfezione dei veicoli e provvedere a chiudere eventuali vulnerabilità nelle recinzioni e nella gestione delle aree 'pulite' e 'sporche'.
La prevenzione resta l'arma più efficace per evitare conseguenze sanitarie ed economiche che potrebbero colpire l'intera provincia e le aziende collegate.