Un'infrastruttura che colma una lacuna nella rete ciclabile della Val Gardena
È stata inaugurata la nuova struttura ciclopedonale sul tratto Larjac-Ruacia della ciclabile Rodaval, che mette in collegamento diretto Santa Cristina e Selva di Val Gardena. Si tratta di un ponte ad arco con una luce di circa 85 metri, progettato per permettere il transito di pedoni e ciclisti senza dover ricorrere alle strade principali della valle.
L'intervento fa parte dei lavori di completamento della ciclabile, sviluppata a lotti dalla Comunità comprensoriale Salto-Sciliar con il coinvolgimento dei Comuni interessati. Il cantiere del lotto Larjac-Ruacia comprende, oltre alla struttura portante, l'asfaltatura di circa 900 metri di percorso esistente e la realizzazione di un nuovo tratto di circa 170 metri, che supera un dislivello di circa 10 metri per immettersi nel ponte.
«Una proposta innovativa su scala nazionale e internazionale»
Durante un sopralluogo, l'assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Daniel Alfreider, ha verificato i lavori insieme a Giuseppe Catalano, responsabile per l'assegnazione dei finanziamenti presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella fase di programmazione PNRR. Catalano ha definito il progetto una proposta innovativa a livello nazionale e internazionale, sottolineando il ruolo della concertazione tra enti locali e Ministero nel portare risorse significative sul territorio.
Secondo quanto dichiarato dall'assessore, il nuovo ponte elimina una «interruzione significativa» della rete ciclabile della Val Gardena: il collegamento migliora la sicurezza degli utenti e rende la bicicletta un'opzione più concreta sia per gli spostamenti quotidiani fra i Comuni della valle sia per attività ricreative e turistiche.
Impatto pratico e prospettive per residenti e turisti
Per gli abitanti dei paesi della valle il completamento del tratto rappresenta un miglioramento tangibile della mobilità dolce: il percorso continuo agevolerà gli spostamenti a piedi e in bicicletta tra i centri, riducendo l'attraversamento di strade a traffico veicolare. Sul fronte turistico, la nuova infrastruttura rende l'itinerario più appetibile per cicloturisti e famiglie che percorrono la Val Gardena, facilitando l'accesso alle attrazioni locali senza ricorrere all'auto.
- Collegamento diretto tra Santa Cristina e Selva di Val Gardena tramite ponte ad arco (luce ~85 m)
- Interventi sul lotto Larjac-Ruacia: 900 m di asfaltatura e 170 m di nuovo tracciato
- Dislivello superato dal nuovo tratto: circa 10 m
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Luce del ponte | ~85 metri |
| Asfaltatura percorso esistente | ~900 metri |
| Nuovo tratto ciclabile | ~170 metri |
| Dislivello superato | ~10 metri |
La scelta del ponte ad arco è stata motivata dalla volontà di realizzare una struttura leggera e riconoscibile, pensata per integrarsi nel contesto paesaggistico della valle. Il completamento del tratto Larjac-Ruacia contribuisce inoltre a rendere continuo il percorso ciclabile che attraversa la Val Gardena da Pontives verso Selva, creando un itinerario fruibile da Roncadizza fino a Plan grazie agli ultimi collegamenti realizzati.
Finanziamenti e governance
Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di investimenti sostenuti anche con risorse nazionali legate al PNRR. L'assegnazione delle risorse ha visto il coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la verifica sul posto da parte di rappresentanti provinciali e ministeriali ha avuto lo scopo di constatare il risultato dell'investimento e di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori.
Per le amministrazioni locali la sfida sarà ora mantenere la qualità della manutenzione e proseguire il completamento degli altri lotti, in modo da offrire un percorso omogeneo e sicuro lungo tutta la valle. Il ponte Larjac-Ruacia rappresenta però un passo concreto verso una mobilità più sostenibile e maggiormente orientata alla ciclabilità nella regione.