Il tema dei furti nelle aziende è stato al centro della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato il 2 novembre 2026 al Palazzo del Governo di Reggio Emilia. L’incontro ha riunito i vertici provinciali delle forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni locali e il mondo imprenditoriale, con l’obiettivo di analizzare l’andamento del fenomeno e le segnalazioni arrivate dalle imprese.
Il quadro emerso dal Comitato
La seduta è stata presieduta dal prefetto Salvatore Angieri. Erano presenti il questore, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, l’assessore del Comune di Reggio Emilia, il presidente e il direttore generale di Confindustria Reggio Emilia, il comandante della Polizia Locale e un rappresentante della Provincia.
Secondo quanto riferito al termine dell’incontro, nel corso dell’anno i furti hanno registrato una diminuzione di circa il 10% sia nel Comune capoluogo sia nel territorio provinciale, se confrontati con l’anno precedente. Il dato è stato collegato al lavoro di controllo svolto sul territorio e al rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza comunali, realizzati anche attraverso progetti sostenuti economicamente dal Ministero dell’Interno.
| Intervento | Dato |
|---|---|
| Andamento dei furti | Calo di circa 10% |
| Zona interessata dal nuovo progetto | Mancasale |
| Risorse previste per il 2027 | 600.000 euro |
Videosorveglianza anche nelle imprese
Nel corso del confronto è stata sottolineata la necessità di aumentare la presenza di impianti di sicurezza direttamente nelle aziende. Dai dati esaminati, infatti, sarebbe emerso che in più occasioni le imprese colpite non disponevano di sistemi di videosorveglianza. Per la Prefettura, la protezione delle aree produttive deve quindi passare anche da una maggiore integrazione tra le dotazioni private e quelle installate dagli enti pubblici.
La questione riguarda in particolare le zone dove si concentrano attività produttive e movimentazione di merci. Per le aziende, l’assenza o l’insufficienza di strumenti di registrazione delle immagini può rendere più difficile ricostruire quanto accaduto dopo un’intrusione e fornire elementi utili agli accertamenti. La riunione non ha indicato ulteriori numeri sui singoli episodi, ma ha posto l’accento sulla prevenzione e sul coordinamento tra istituzioni e imprese.
Il progetto per l’area industriale di Mancasale
Il Comune di Reggio Emilia ha comunicato di avere previsto nel bilancio 2027 uno stanziamento di 600mila euro per la zona industriale di Mancasale. Le risorse serviranno a realizzare un nuovo sistema di videosorveglianza, progettato per dialogare con gli impianti già presenti nelle aziende.
- potenziamento del controllo mediante un sistema integrato;
- collegamento con le apparecchiature di videosorveglianza delle imprese;
- ripristino delle sbarre agli accessi della zona industriale;
- attivazione di un servizio di vigilanza privata.
Si tratta, quindi, di un intervento che combina strumenti tecnologici e presidio fisico degli ingressi. La misura è stata presentata nel contesto della discussione provinciale sulla sicurezza delle attività produttive, senza che siano stati indicati nella comunicazione ufficiale ulteriori dettagli sul cronoprogramma dei lavori.
Controlli nelle aree più esposte
Il prefetto ha inoltre evidenziato l’impiego costante di personale delle forze di polizia nelle aree ritenute più sensibili della città. Al termine della nota diffusa dalla Prefettura viene riferita anche l’adozione di un’ulteriore disposizione, ma il testo disponibile non ne specifica il contenuto. Restano così confermati, per ora, il dato sul calo dei furti e l’investimento programmato per Mancasale, due elementi destinati a incidere sulla sicurezza delle imprese e sulla tutela delle aree produttive del Reggiano.