Allarme dall'Ordine: cantieri sotto pressione
L'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara ha espresso preoccupazione per lo stato dei cantieri collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo il presidente provinciale, Dante Pallotta, la necessità di rispettare scadenze strette potrebbe incidere negativamente sulla qualità delle opere e sulla sostenibilità economica degli enti appaltanti e delle imprese esecutrici.
I rilievi avanzati dall'Ordine si concentrano su più aspetti che, a loro avviso, stanno comprimendo i tempi di lavoro e aumentando i rischi in cantiere:
- ritmi troppo serrati per il completamento delle opere;
- incremento dei costi dei materiali e problemi di reperimento;
- grave carenza di manodopera specializzata;
- strozzature burocratiche nell'iter di approvazione e rendicontazione.
"Costringere i cantieri a ritmi frenetici pur di tagliare il traguardo entro termini troppo ristretti rischia di pregiudicare la qualità dell'esecuzione e la sicurezza", ha sottolineato Dante Pallotta.
Il quadro delineato dall'Ordine riflette tensioni che non sono solo tecniche ma anche economiche: la fretta può tradursi in contenziosi, maggiori costi e squilibri di bilancio per i Comuni e in difficoltà finanziarie per le imprese esecutrici, che già affrontano aumenti dei prezzi e ritardi nelle forniture.
Conseguenze pratiche per il territorio
Per i cittadini della provincia le ricadute possono essere concrete: opere incompiute o realizzate in modo inadeguato impattano sulla sicurezza urbana, sulla fruibilità di infrastrutture e servizi e sulla durata degli interventi. Per le amministrazioni comunali, invece, il rischio è rappresentato da maggiori spese future per contenziosi o rifacimenti.
| Fattore critico | Effetto potenziale |
|---|---|
| Tempi stringenti | Riduzione della qualità esecutiva |
| Aumento dei costi materiali | Sforzi finanziari aggiuntivi per imprese e comuni |
| Carenza di manodopera | Ritardi e possibili inadempienze contrattuali |
L'Ordine provinciale si è espresso anche alla luce di una presa di posizione nazionale: alla Conferenza degli ordini degli architetti d'Italia svoltasi a Roma è stata prospettata, secondo quanto riportato, l'ipotesi di concedere proroghe ai termini dei progetti PNRR, informazione che il presidente nazionale ha portato all'attenzione dei colleghi territoriali. Per l'Ordine di Pescara questa apertura rappresenta un elemento cruciale per evitare che lo slancio del PNRR si trasformi in problemi duraturi.
Quali passaggi servono ora
Le indicazioni avanzate dagli architetti puntano a misure pratiche per contenere i rischi:
- valutare proroghe dei termini quando giustificate da cause oggettive;
- semplificare e rendere più rapidi gli iter amministrativi di approvazione e rendicontazione;
- monitorare la qualità esecutiva con attenzione tecnica e adeguati controlli in cantiere;
- sostenere la formazione e l'impiego di manodopera specializzata sul territorio.
Restano sul tavolo le questioni aperte tra necessità di spendere correttamente le risorse europee e l'obbligo di consegnare opere durature e sicure. Per la provincia di Pescara, dove numerosi progetti legati al PNRR sono in fase esecutiva, le scelte operative dei prossimi mesi saranno decisive per evitare costi sociali ed economici a lungo termine.
Federica D'Alessandro, corrispondente We News dalla provincia di Pescara