Proposte tecniche per prevenire i roghi e valorizzare i boschi
In seguito a una settimana di incendi che hanno interessato vaste aree della regione, l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Pescara ha sollecitato interventi strutturali e una gestione continuativa del patrimonio forestale. A parlare per l'ordine è Matteo Colarossi, vicepresidente e delegato alle foreste, che ha sottolineato come la reazione all'emergenza non sia sufficiente se manca una pianificazione di medio-lungo periodo.
Colarossi evidenzia che lo spegnimento degli incendi resta un'operazione complessa e rischiosa e che l'efficacia delle operazioni è fortemente condizionata dalla presenza sul territorio di infrastrutture e pratiche colturali adeguate. In particolare l'ordine indica la necessità di fasce tagliafuoco, viabilità forestale e rimboschimenti con conifere diradate e mescolate a latifoglia.
“Innanzitutto, spegnere un incendio è un lavoro arduo e difficile e il pensiero e il ringraziamento va a chi sta lavorando sul campo.”
Nel suo intervento, l'ordine richiama anche alcuni quadri più ampi: il cambiamento climatico, con periodi più caldi e precipitazioni irregolari, si affianca all'espansione complessiva delle foreste. Al contempo, esitano problemi strutturali come il calo della popolazione nelle aree montane e il disinteresse amministrativo verso la gestione del bosco.
- Gestione attiva: pratiche di selvicoltura che riducono la severità e l'estensione degli incendi.
- Infrastrutture: fasce tagliafuoco e reti viarie forestali per agevolare interventi e controlli.
- Normativa e governance: semplificazione delle procedure e coordinamento tra enti per rendere attuabili gli interventi.
L'Ordine ricorda dati rilevanti del contesto nazionale e regionale: oltre il 36% del territorio italiano è coperto da bosco, mentre in Abruzzo la quota sale al 44%. Questo scenario mette in evidenza come l'Italia, e in particolare la nostra regione, debbano considerare il bosco non solo come elemento paesaggistico ma come risorsa da governare tutto l'anno.
Tra le criticità segnalate vi sono inoltre limiti normativi che ostacolano la creazione di fasce tagliafuoco e l'apertura di strade forestali, e la sovrapposizione burocratica di enti e regolamenti che non sempre tengono conto delle esigenze operative attuali.
| Problema | Soluzione proposta |
|---|---|
| Estensione e severità degli incendi | Selvicoltura sostenibile e rimboschimenti misti |
| Scarso controllo e difficoltà negli interventi | Fasce tagliafuoco e viabilità forestale |
| Burocrazia e normative obsolete | Adattare regole e coordinamento tra enti |
Per i cittadini della provincia di Pescara le indicazioni dell'Ordine richiamano l'attenzione su azioni concrete che possono contribuire a ridurre il rischio incendi: favorire interventi di gestione nei boschi periurbani e montani, incentivare la manutenzione delle aree a confine con insediamenti abitativi e sostenere politiche locali che valorizzino le risorse forestali tutto l'anno. L'appello è rivolto alle amministrazioni comunali, alle comunità montane e agli enti regionali per avviare progetti che mettano al centro la prevenzione e la cura continuativa del verde.
La proposta dell'ordine si articola in una serie di interventi tecnici e istituzionali che, se attuati, potrebbero ridurre l'impatto degli incendi e trasformare il bosco in una risorsa economica e di sicurezza per i territori locali. Resta aperta la necessità di dialogo tra professionisti del settore, istituzioni e cittadini per tradurre le raccomandazioni in progetti realizzabili sul campo.