Una neonata residente a Guilmi è morta il 9 agosto all'ospedale di Pescara dopo essere stata trasferita dal presidio sanitario di Vasto, dove era stata ricoverata in precedenza. La vicenda ha sollevato interrogativi sulla gestione clinica e sui tempi dei soccorsi: la Procura di Vasto ha avviato un'inchiesta e ha nominato un medico legale per eseguire l'autopsia, i cui risultati sono attesi entro sessanta giorni.
Le parole della madre e il contesto investigativo
La madre della bambina, intervistata dalla Tgr Abruzzo e rilanciata dall'agenzia Ansa, ha chiesto di conoscere la verità su quanto accaduto: «Voglio solo sapere la verità, cosa è successo alla mia bimba», ha detto. L'intervista comprende anche dichiarazioni del legale della famiglia, Alessandro Cerella, e del sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, che ha riferito delle difficoltà logistiche nel raggiungere il paese e della mancata disponibilità dell'elisoccorso al momento dell'emergenza.
«Voglio solo sapere la verità, cosa è successo alla mia bimba, perché è morta così subito, perché all'ospedale mi hanno detto non c'è niente e hanno continuato a dire che non c'è niente»
Fatti accertati finora
Dalla ricostruzione riportata nel servizio della Tgr: la neonata, nata prematura e affetta da una grave malattia genetica, era stata ricoverata il 4 agosto a Vasto dopo una caduta in casa. Era stata dimessa il 6 agosto e, alcune ore dopo, il 9 agosto la madre ha constatato che la bimba non respirava. Il 112 è stato contattato; non essendo disponibile l'elisoccorso, è intervenuta un'ambulanza partita da Gissi che ha impiegato circa venti minuti per raggiungere la località lungo una strada dissestata (località Montesorbo), da cui è partito il trasferimento prima a Vasto e poi a Pescara. Nonostante sette ore di tentativi di rianimazione, il personale sanitario non è riuscito a salvare la neonata.
| Data | Evento |
|---|---|
| 4 agosto | Ricovero a Vasto dopo caduta accidentale in casa |
| 6 agosto | Dimissione dall'ospedale di Vasto |
| 9 agosto | Arresto respiratorio; intervento 112 e trasferimento a Pescara; decesso |
Questioni aperte e sviluppi attesi
La Procura di Vasto ha disposto l'autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e valutare le decisioni terapeutiche e i percorsi di soccorso. Il legale della famiglia ha definito la morte «in modo assai ambiguo» e ha dichiarato che si valuterà se ci fossero possibilità di intervento che avrebbero potuto evitare il decesso.
- Autopsia: eseguita dall'anatomopatologo nominato dalla Procura, con esito previsto entro 60 giorni.
- Indagine: la Procura valuterà cartelle cliniche, dinamica dei soccorsi e eventuali responsabilità.
- Soccorso e logistica: il sindaco di Guilmi ha segnalato la difficoltà di raggiungere il paese e la mancata disponibilità di elicotteri in quel momento.
La vicenda riporta all'attenzione pubblica nodi rilevanti per le comunità dell'entroterra e dei comuni montani: la fragilità delle vie di comunicazione, la disponibilità dei mezzi di emergenza e l'organizzazione dei trasferimenti ospedalieri per pazienti critici. Sia i familiari sia le autorità locali attendono ora i risultati dell'accertamento medico-legale per avere risposte puntuali su quanto avvenuto.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili gli esiti dell'autopsia e gli altri atti disposti dall'autorità giudiziaria.