Accertamenti sulla morte della bambina trasferita all'ospedale di Pescara
La morte di una neonata di due mesi, avvenuta il 9 agosto dopo i tentativi di rianimazione nell'ospedale di Pescara, è al centro di un'inchiesta della Procura di Vasto. L'indagine riguarda le valutazioni cliniche effettuate nei giorni precedenti e le modalità del trasporto e dei soccorsi intervenuti dopo il peggioramento delle condizioni della bambina.
Secondo quanto reso noto, la piccola, nata prematura a causa di una grave patologia genetica, era stata ricoverata il 4 agosto all'ospedale di Vasto a seguito di una caduta accidentale in casa e successivamente dimessa il 6 agosto. Il trasferimento finale a Pescara è avvenuto dopo l'intervento dei medici presso l'abitazione della famiglia a Guilmi (Chieti) e dopo il passaggio in ospedale a Vasto.
- Autopsia: effettuata dall'anatomopatologo di Foggia Stefania De Simone, con i risultati attesi entro 60 giorni;
- Inchiesta: aperta dalla Procura di Vasto per chiarire dinamica della morte e decisioni cliniche precedenti;
- Soccorso: l'elisoccorso non era disponibile la notte dell'emergenza, e l'ambulanza è partita da Gissi (Chieti), impiegando circa 20 minuti per raggiungere la località Montesorbo.
Il legale della famiglia, Alessandro Cerella, ha dichiarato che la madre chiede di «sapere la verità» sulla morte della figlia e ha spiegato che la famiglia ritiene l'accaduto «assai ambiguo» e potenzialmente evitabile. Saranno le risultanze medico-legali e le indagini a dire se, nelle valutazioni cliniche e nelle scelte di dimissione e trasferimento, siano intervenute responsabilità o omissioni.
«Voglio solo sapere la verità, cosa è successo alla mia bimba, perché è morta così subito, perché all'ospedale mi hanno detto non c'è niente e hanno continuato a dire che non c'è niente»
Anche il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, è intervenuto sulla questione: ha raccontato di aver contattato il NUE per chiedere l'intervento dell'elisoccorso a causa delle condizioni della bimba e delle difficoltà di collegamento stradale verso Vasto. Secondo quanto riportato, la richiesta è stata respinta perché gli elicotteri erano già impegnati. Il racconto del sindaco conferma le difficoltà logistiche che caratterizzano alcune aree interne della provincia e che possono influire sui tempi di soccorso in situazioni gravi.
| Data | Evento |
|---|---|
| 4 agosto | Ricovero a Vasto dopo caduta in casa |
| 6 agosto | Dimissione dall'ospedale di Vasto |
| 9 agosto | Intervento medico a Guilmi, trasporto a Vasto e poi a Pescara; morte dopo tentativi di rianimazione |
Per i cittadini della provincia la vicenda solleva questioni concrete: la capillarità dei mezzi di emergenza, i protocolli di valutazione per neonati fragili e la gestione dei trasferimenti tra strutture ospedaliere. Le autorità giudiziarie hanno ora il compito di ricostruire la sequenza degli eventi e di stabilire se le procedure adottate siano state adeguate rispetto alle condizioni cliniche della piccola.
Le risultanze dell'autopsia e gli accertamenti della Procura forniranno elementi decisivi. Fino ad allora, la famiglia continua a cercare risposte sulle circostanze che hanno portato alla tragedia, mentre la comunità locale attende chiarimenti sulle criticità emerse nel sistema dei soccorsi.