Monitoraggio rafforzato per la West Nile: trappole attive fino a ottobre
Con l’arrivo dei mesi caldi entra nel vivo il piano di sorveglianza locale contro la West Nile Disease, l’infezione trasmessa dalle zanzare che può interessare sporadicamente sia l’uomo sia i cavalli. In provincia di Modena il dispositivo di monitoraggio è operativo sotto il coordinamento dell’Azienda USL di Modena insieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, nell’ambito del piano regionale.
Elemento chiave dell’attività sono le dodici trappole dislocate in punti selezionati del territorio, posizionate con frequenza quindicinale da maggio fino a ottobre. Le postazioni sono individuate in aree caratterizzate da verde e ristagni d’acqua, condizioni che favoriscono la proliferazione degli insetti vettori. Proprio oggi, giovedì 30 luglio, una trappola è stata collocata nelle vicinanze dell’area verde presso Stradello dei Frati nella frazione di Baggiovara.
Le trappole vengono attivate nel tardo pomeriggio: all’interno contengono ghiaccio secco che, sublimando, rilascia anidride carbonica (CO2), un richiamo che simula l’espirazione umana e attira le zanzare. Una ventola convoglia gli insetti in una rete dalla quale non possono più uscire; il mattino successivo i campioni catturati vengono inviati al laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Reggio Emilia per le analisi virologiche.
- Numero postazioni: 12
- Periodo di attività: maggio–ottobre
- Frequenza raccolta: ogni 15 giorni
- Postazione segnalata oggi: Stradello dei Frati, Baggiovara
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Coordinamento | Azienda USL di Modena; Istituto Zooprofilattico |
| Finalità | Identificazione precoce della circolazione di West Nile |
| Interventi in caso di positività | Disinfestazione larvicida; adulticidi in casi specifici; collaborazione con i Comuni |
La cattura e l’analisi degli insetti permettono di rilevare tempestivamente la presenza del virus e di attivare misure di contenimento. In caso di positività ai controlli, le attività previste includono il proseguimento della disinfestazione ordinaria con interventi larvicidi programmati e, qualora necessario — ad esempio in presenza di assembramenti serali all’aperto — trattamenti adulticidi mirati, in collaborazione con i Comuni interessati.
Per i cittadini, le indicazioni pratiche restano quelle consolidate: ridurre i ristagni d’acqua nei giardini e nelle aree private, utilizzare repellenti quando si è all’aperto nelle ore di maggiore attività delle zanzare e seguire le comunicazioni ufficiali dell’Azienda USL e dei Comuni in caso di interventi di disinfestazione sul territorio.
Il sistema di sorveglianza provinciale, con le trappole dislocate e le analisi di laboratorio, rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica, poiché consente di intervenire in modo tempestivo qualora venga accertata la circolazione del virus nella popolazione di zanzare.
Restano aggiornamenti ufficiali da parte dell’Azienda USL di Modena e dell’Istituto Zooprofilattico in caso di rilevazioni positive o di ulteriori misure operative sulla rete di monitoraggio.