Un piano decennale per mettere in sicurezza la rete dei ponti
La Provincia di Modena ha avviato un complesso programma di monitoraggio e lavori su 185 viadotti con luce superiore ai 6 metri, parte di una rete stradale di quasi 1.000 km gestita dall'ente. Il piano, nato nel 2018 in seguito alla tragedia del ponte Morandi e in corso di attuazione, prevede un investimento complessivo superiore a 42 milioni di euro e un calendario di 117 interventi distribuiti fino al 2029.
Le operazioni riguardano opere di diversa epoca e tipologia: dal ponte Navicello, tra Modena e Nonantola, aperto nel 1886, al ponte della Pedemontana sul torrente Nizzola, entrato in servizio nel 2025. L'azione della Provincia non si limita a lavori puntuali, ma comprende anche un monitoraggio sistematico per classificare e gestire il rischio secondo i parametri stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture.
Interventi in corso e prossime fasi
I cantieri già attivati interessano, tra gli altri, il ponte Navicella, il ponte di Concordia, tre viadotti nel comune di Palagano e opere a Finale Emilia e Prignano sulla Secchia. Dopo la pausa estiva sono previsti ulteriori cantieri nei mesi di settembre e ottobre; alcune progettazioni sono ancora in corso o devono ancora partire.
- Opere monitorate: 185 viadotti (>6 m) e circa 350 opere minori (<6 m).
- Rete provinciale: quasi 1.000 km di strade in gestione.
- Tempistica: piano avviato nel 2018, interventi fino al 2029.
- Risorse: oltre 42 milioni di euro per 117 interventi programmati.
Il servizio Viabilità ha predisposto ispezioni periodiche e un piano di classificazione del rischio per decidere le priorità. L'approccio è orientato a interventi di potenziamento strutturale programmati, più che a interventi emergenziali, per ridurre il rischio di chiusure improvvise e limitare disagi alla circolazione.
Impatto sulla viabilità e sui cittadini
Per gli automobilisti e le imprese della provincia il piano comporterà, in alcuni casi, cantieri con possibili limitazioni temporanee alla circolazione. L'obiettivo dichiarato è evitare criticità più gravi in futuro, assicurando la durabilità delle opere e la sicurezza degli utenti. Particolare attenzione è riservata a ponti storici che richiedono verifiche specifiche e a opere recentemente aperte al traffico, per le quali è necessario confermare il comportamento under load.
Le procedure di monitoraggio e le priorità degli interventi saranno comunicate di volta in volta dai comuni e dalla Provincia, che coordina le progettazioni e i cantieri. Ai residenti si raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali sulla viabilità per pianificare spostamenti e ridurre i disagi.
Cosa cambia per il territorio
Il programma consolida la manutenzione programmata come leva principale per la sicurezza infrastrutturale del territorio. Investire nella prevenzione significa anche tutelare l'economia locale, riducendo il rischio di interruzioni prolungate ai collegamenti stradali che servono centri abitati, aree produttive e agricole.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Rete stradale in gestione | ~1.000 km |
| Viadotti (>6 m) | 185 |
| Opere minori (<6 m) | ~350 |
| Interventi previsti | 117 (fino al 2029) |
| Risorse | >42 milioni di euro |
La messa a punto del piano e la sua attuazione nei prossimi anni saranno un elemento di controllo fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture provinciali. Il monitoraggio continuo e la programmazione degli interventi sono destinati a condizionare la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria, con ricadute concrete sulla mobilità quotidiana dei modenesi.