Incontro di avvio a Castellarano per affrontare congestione e infrastrutture
Si è svolto a Castellarano un primo confronto di lavoro tra una delegazione di dirigenti dell'associazione di categoria e i Presidenti delle Province di Modena e di Reggio Emilia, Fabio Braglia e Giorgio Zanni. L'appuntamento è stato indicato come il primo passo di un percorso condiviso che vedrà, nelle prossime fasi, il coinvolgimento diretto dei sindaci dei Comuni interessati.
Al centro del tavolo la situazione della rete viaria e delle infrastrutture che collegano i distretti produttivi: dai dati discussi emergono flussi giornalieri significativi, con conseguenze operative per le imprese e ricadute sul territorio.
Numeri e nodi critici
Durante il confronto sono stati messi in luce volumi di traffico importanti su alcune direttrici strategiche:
- Modena–Sassuolo: oltre 50.000 veicoli al giorno, di cui più di 10.000 mezzi pesanti;
- Pedemontana: oltre 33.000 veicoli al giorno;
- Sassuolo–Castellarano: circa 23.000 veicoli giornalieri.
La congestione è particolarmente acuta nelle ore di punta negli innesti con la SP467R e via Radici, causando ritardi nelle forniture e difficoltà di accesso ai luoghi di lavoro.
| Asse | Veicoli/giorno | Nota |
|---|---|---|
| Modena–Sassuolo | >50.000 | Elevata presenza di mezzi pesanti |
| Pedemontana | >33.000 | Asse strategico regionale |
| Sassuolo–Castellarano | ~23.000 | Congestione agli innesti con SP467R |
Impatto su imprese e territori
I rappresentanti delle categorie produttive hanno sottolineato come i tempi prolungati di trasporto influiscano direttamente sui cicli produttivi: ritardi nelle consegne di materie prime e semilavorati, aumento dei costi logistici e difficoltà nel reperire personale qualificato disposto a spostarsi verso aree interne o collinari. Sul piano sociale, è stato segnalato il rischio di isolamento delle comunità meno servite e una possibile spinta allo spopolamento di alcune zone.
Priorità e opere sollevate
All'incontro è emersa la condivisione sulla necessità di dare priorità ad alcune opere considerate strategiche per la funzionalità della rete e l'attrattività del territorio:
- realizzazione del terzo ponte;
- completamento della Cispadana;
- realizzazione della bretella Campogalliano–Sassuolo;
- interventi strutturali e manutentivi sulla SP486R lungo gli assi interprovinciali.
Particolare attenzione è stata riservata alla SP486R, definita asse strategico che supera i confini amministrativi: per limitare i disagi alla circolazione si è chiesto di concentrare lavori di manutenzione e riasfaltatura principalmente in orario notturno, quando il traffico è meno intenso.
Cantieri aperti e prossimi passi
Il tavolo ha fatto il punto su interventi già in corso: per il versante reggiano, lavori riferiti a una galleria, e per la parte modenese gli interventi nel tratto Cerredolo–Ponte Dolo. È rimasta comunque aperta la questione dell'«imbuto» di traffico fra Castellarano e Sassuolo, indicato come priorità da risolvere per migliorare la circolazione complessiva.
Si tratta ora di tradurre questi primi indirizzi in un calendario condiviso di interventi, con l'obiettivo di coordinare le azioni tra Province, Comuni e operatori economici per ridurre i tempi di intervento e contenere l'impatto sui cittadini e sulle attività produttive.
All'orizzonte restano gli approfondimenti tecnici e il coinvolgimento dei sindaci: i prossimi incontri definiranno tempistiche, finanziamenti e modalità di esecuzione delle opere ritenute prioritarie.