Provvedimento approvato, obiettivo tutela del patrimonio ittico
Il Consiglio Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, riunito questa mattina al Tecnoparco, ha approvato il piano quinquennale per la gestione dei cormorani relativo al periodo 2026-2031. Il provvedimento interviene di fronte a un'espansione considerevole della specie nelle aree del Lago Maggiore e nei corsi d'acqua di confine, fenomeno ritenuto responsabile di pesanti ripercussioni sullo stock ittico locale.
Motivazioni e studio di riferimento
La scelta si fonda su uno studio realizzato dalla società varesina Graia, commissionato dalla precedente amministrazione e validato dall'ISPRA. Nel dibattito in Consiglio è stato richiamato l'aumento numerico dei volatili e la loro capacità di pesca anche in acque profonde, con effetti concentrati sulla popolazione di trote. Tra i fattori aggravanti è stata citata la sequenza di periodi siccitosi che ha ridotto la resilienza degli ecosistemi lacustri.
Misure previste e limiti
Il piano autorizza interventi di abbattimento selettivo, fissando come tetto un massimo del 10% degli esemplari censiti nei mesi invernali, in conformità alle normative europee e alle disposizioni regionali che regolano il bacino del Lago Maggiore. Le azioni saranno integrate da misure non letali di disturbo e di dissuasione, sia acustiche sia visive, e da attività mirate a proteggere incubatoi e aree usate per il ripopolamento.
- Periodo di applicazione: 2026-2031 (quinquennio)
- Limite abbattimenti: fino al 10% degli esemplari censiti in inverno
- Metodo operativo: abbattimenti selettivi coordinati dalla Polizia Provinciale + misure ecologiche di dissuasione
Ruoli e operatività
Spetterà alla Polizia Provinciale coordinare gli interventi sui tratti individuati, assicurando l'integrazione delle misure letali e non letali. Il piano prevede dunque un approccio misto, che abbini l'azione diretta alla tutela di siti sensibili per la riproduzione. Le associazioni di pescatori avevano sollecitato questo tipo d'intervento, ritenendo critico l'impatto della predazione sui raccolti ittici locali.
| Anno | Misura principale | Obiettivo |
|---|---|---|
| 2026 | Avvio del piano; censimenti invernali | Definire la popolazione di riferimento |
| 2026-2031 | Abbattimenti selettivi (max 10%) + dissuasione | Ridurre la pressione predatoria su trote e altri pesci |
Implicazioni locali e prossimi passi
Per i residenti e per i pescatori del VCO le ricadute potranno essere concrete: il piano mira a preservare l'attività di pesca sportiva e professionale e a limitare danni economici e ambientali legati alla sovrappredazione. La procedura richiederà monitoraggi periodici per valutare l'efficacia delle misure e il rispetto dei vincoli normativi. Restano possibili tensioni sul piano sociale e politico, come dimostrano le polemiche in altre province per interventi su specie avifaunistiche protette o percepite come tali.
Il provvedimento dovrà essere ora attuato sul campo, con il monitoraggio delle popolazioni e con l'adozione coordinata delle misure da parte degli enti competenti.