Tribunale e forze dell'ordine intervengono dopo continui episodi di molestia
Una misura restrittiva più severa è stata disposta nei confronti di un uomo di circa cinquanta anni, originario della provincia, accusato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. L'ordinanza è stata eseguita nel pomeriggio del 13 agosto 2026 dalla Polizia di Stato, a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dall'Autorità giudiziaria.
Secondo quanto reso noto dalla Polizia, l'uomo era già conosciuto alle forze dell'ordine per precedenti episodi analoghi; nonostante l'applicazione di misure cautelari mirate a impedire nuovi contatti con la vittima, le restrizioni sono state più volte disattese.
Misure cautelari precedenti e monitoraggio elettronico
Per provare a contenere i comportamenti persecutori erano state adottate diverse misure nei confronti dell'indagato:
- divieto di avvicinamento alla persona offesa;
- proposta di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza da parte del Questore del V.C.O.;
- introduzione del braccialetto elettronico per il monitoraggio degli spostamenti.
Nonostante il dispositivo elettronico abbia segnalato ripetute presenze dell'uomo nei pressi della vittima, e nonostante numerosi interventi della Polizia di Stato volti a rintracciarlo tempestivamente, le prescrizioni non sono state rispettate.
La decisione dell'Autorità giudiziaria
In considerazione delle continue trasgressioni, il Pubblico Ministero ha chiesto una misura cautelare più incisiva. Il Tribunale di Verbania ha ritenuto insufficiente il divieto di avvicinamento, seppure supportato dal controllo elettronico, e ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Esecuzione dell'ordinanza e conseguenze locali
La Squadra Mobile ha eseguito l'ordine di custodia, conducendo l'uomo presso la Casa circondariale di Verbania, dove sconterà la misura cautelare disposta dall'Autorità giudiziaria. Gli interventi ripetuti della Polizia hanno avuto finora l'obiettivo di garantire la sicurezza della vittima e di fornire una risposta rapida alle segnalazioni del sistema di monitoraggio.
Per i residenti del territorio, il caso richiama l'attenzione sulla necessità di strumenti efficaci di tutela per chi subisce molestie e sulla collaborazione tra organi giudiziari e forze di polizia per prevenire escalation. Resta centrale il rispetto delle misure imposte: il loro venir meno può determinare un aggravamento della posizione cautelare dell'indagato, come avvenuto in questo procedimento.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data esecuzione | 13 agosto 2026 |
| Luogo di custodia | Casa circondariale di Verbania |
| Misure precedenti | Divieto di avvicinamento, braccialetto elettronico, sorveglianza speciale proposta |