Emergenza incendi e qualità dell’aria: lo stato delle cose
Gli incendi che da oltre una settimana interessano alcune vallate del Verbano-Cusio-Ossola continuano a preoccupare per la minaccia diretta alle abitazioni e per l’impatto sulla qualità dell’aria. Se a Calasca Castiglione e Macugnaga le fiamme risultano per lo più sotto controllo grazie ai presidi attivi, a Piedimulera la situazione resta complessa: sono segnalati tre fronti di fuoco che mettono a rischio case e infrastrutture e richiedono l’intervento di vigili del fuoco e rinforzi provenienti da più comandi.
Accanto alle operazioni di spegnimento e tutela del territorio, è stato avviato un monitoraggio della qualità dell’aria da parte di Arpa Piemonte per valutare l’esposizione della popolazione a polveri e gas derivati dai roghi.
Dati sull’inquinamento atmosferico
I controlli hanno evidenziato un incremento del particolato fine (Pm10) con superamenti della soglia giornaliera prevista dalla normativa. In alcune giornate i livelli hanno oltrepassato il valore limite di 50 µg/m³, soglia che per la normativa può essere ecceduta per un massimo di 35 giorni l’anno.
"L'elemento di maggiore interesse ambientale - spiegano da Arpa - rimane l'incremento del Pm10, tipicamente associato agli incendi boschivi, nella stazione di monitoraggio regionale della qualità dell'aria di Domodossola."
Nelle misurazioni effettuate, Arpa segnala come valore più alto una concentrazione media giornaliera pari a 59 µg/m³ registrata il 9 agosto, scesa poi a 38 µg/m³ il giorno successivo. Le attività di controllo con strumentazione portatile sono state svolte nei giorni 11, 12 e 14 agosto in diversi punti del territorio per verificare la presenza di eventuali criticità.
| Giorno | Parametro | Valore riportato |
|---|---|---|
| 9 agosto | Pm10 (media giornaliera) | 59 µg/m³ |
| 10 agosto | Pm10 (media giornaliera) | 38 µg/m³ |
| 11, 12, 14 agosto | Controlli strumentali | Rilievi in campo per gas e composti organici volatili |
Gas e composti organici: risultati delle misure
Le analisi dirette per monossido di carbonio, biossido di azoto e composti organici volatili condotte nei periodi e nei luoghi monitorati non hanno evidenziato concentrazioni significative: i valori rilevati risultano ampiamente inferiori ai livelli di riferimento utilizzati per la valutazione degli effetti sulla popolazione.
Cosa significa per i residenti
- I principali rischi immediati per chi vive nelle aree interessate restano legati ai focolai attivi e alla minaccia alle abitazioni; seguire le indicazioni di protezione civile e forze dell'ordine è fondamentale.
- Per la qualità dell’aria, il dato rilevante è l’aumento del Pm10: chi è sensibile (anziani, bambini, persone con malattie respiratorie o cardiovascolari) dovrebbe limitare le attività all’aperto nelle giornate con valori elevati.
- Al momento, dalle misurazioni effettuate, non risultano criticità per gas combusti o composti organici volatili nelle aree e nei periodi controllati.
Le amministrazioni comunali, i vigili del fuoco e Arpa continueranno il lavoro di controllo e presidio. Per aggiornamenti e per segnalare emergenze la popolazione è invitata a fare riferimento ai canali ufficiali dei Comuni e della Protezione Civile locale.
Servizio locale basato sui rilievi e le comunicazioni ufficiali di Arpa Piemonte e sulle attività dei comandi dei vigili del fuoco nei comuni coinvolti.